L’arte delle Muse – Tra suoni e pittura: Rubens e la musica del suo tempo

Anno 2023
Luogo Oratorio San Filippo Neri

Il complesso di San Filippo in via Lomellini (Chiesa e Oratorio) ha ospitato quattro appuntamenti incentrati sulla musica di inizio Seicento: è stata un’occasione per immergersi nell’atmosfera culturale e artistica del periodo di Rubens in sintonia profonda con le opere esposte a Palazzo Ducale.

L’arte delle Muse – Tra suoni e pittura: Rubens e la musica del suo tempo
Domenica 8 gennaio 2023 ore 16.45
Oratorio San Filippo Neri
Musiche di Corelli, Fontana, Falconieri, Castello,
Gabrielli, Stradella
Gruppo Seicento – Marco Piantoni, Nunzia Sorrentino, Lorenzo Fantinuoli, Davide Merello

Programma:

Arcangelo Corelli (1653-1713)
Sonata op. 2 n. 3
(Preludio: Largo-Allemanda: Allegro-Adagio-Allemanda: Presto)

Alessandro Stradella (1643-1682)
Sonata a violino solo e basso

Giovanni Battista Fontana (1589-1630)
Sonata XIII à 3

Domenico Gabrielli (1650-1690)
Sonata à Violoncello solo, con il Basso Continuo

Bernardo Storace (1637-1707)
Ciaccona

Francesco Turini (1590-1656)
Sonata a 3 “Il Corisino”

Dario Castello (1602-1631)
Sonata I a soprano solo

Andrea Falconieri (1585/6-1656)
Folias echa para mi Señora Doña Tarolilla de Carallenos
Batalla de Barabaso yerno de Satanas
Passacalle à 3

Arcangelo Corelli
Sonata op. 3 n. 5
(Grave, Andante-Allegro-Largo-Allegro)

Marco Piantoni
Ha intrapreso lo studio del violino barocco sotto la guida di Gino Mangiocavallo, proseguendolo con Stefano Montanari, Enrico Gatti e Stanley Ritchie.
Ricopre il ruolo di primo violino del gruppo “Cappella Neapolitana“ (Antonio Florio) e collabora con diverse altre formazioni dedite all’esecuzione del repertorio pre-romantico (“Ensemble Arte Musica, Academia Montis Regalis, I Barocchisti, Accademia Bizantina, L’arte dell’Arco, Capella de Ministrers, Il Complesso Barocco, Ensemble Matheus, Ghislieri Consort, Gruppo Seicento…); è stato invitato come spalla ospite, per programmi di musica antica, dall’Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli e dall’OERAT (Orchestra dell’Emilia Romagna Arturo Toscanini)
Questa attività gli ha procurato la soddisfazione di esibirsi, spesso come prima parte o solista, nell’ambito di molti palcoscenici di rinomanza internazionale (Teatro Colon, Teatro di San Carlo, Het Concertgebow, Théatre des Champs Elyseés, Wiener Konzerthaus, Berliner Philharmonie, Wigmore Hall…) ed è testimoniata da svariate registrazioni radiofoniche, televisive e discografiche (Arsis, Glossa, Dynamic, Deutsche Harmonia Mundi, Warner Classics, Sony…) più volte premiate dalla critica specializzata.
È titolare della cattedra di violino barocco presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.

Nunzia Sorrentino
Nata a Napoli e diplomata nel Conservatorio della sua città, collabora con l’ Orchestra della Rai e prende parte, come membro dei “Media Aetas”, a diversi spettacoli di Roberto De Simone (“La Gatta Cenerentola”, “Carmina Vivianea”, “Masaniello”…); successivamente si dedica allo studio del violino barocco con Enrico Gatti alla Scuola Civica di Milano.
Fa parte della Cappella Neapolitana di Antonio Florio (ex Cappella della Pietà Dei Turchini) dalla sua fondazione, partecipando alla copiosa attività concertistica del gruppo in Europa, America e Asia e a quella discografica, per Opus 111, Naive e Glossa.
Ha altresì collaborato, fra gli altri, con Ensemble Zefiro e Accademia Montis Regalis, sotto la direzione di A. Bernardini, B. Kujiken, J. Savall e C. Hogwood.

Lorenzo Fantinuoli
Nato a Genova nel 2002, si avvicina allo studio del violoncello all’età di 6 anni attraverso il metodo Suzuki con suo padre, M° Antonio Fantinuoli. Appassionato di musica antica, intraprende lo studio del repertorio barocco e della prassi esecutiva antica frequentando il “Corso Internazionale di Musica Antica” tenuto dai docenti dell’ensemble “Accademia del Ricercare”. Ha approfondito le sue conoscenze seguendo masterclass a cura di Walter van Hauwe, Kees Boeke e Dorothee Oberlinger. Si perfeziona nella pratica del basso continuo con Antonio Fantinuoli. Ha collaborato e collabora con musicisti di fama internazionale, fra i quali Fabio Biondi, Lorenzo Cavasanti, Fabrizio Cipriani, Francesco Spendolini, Ugo Nastrucci e altri. Collabora in qualità di violoncellista barocco con numerose formazioni: Europa Galante (dir. F. Biondi), Accademia del Ricercare (dir. P. Busca), Academia Montis Regalis, Coro Maghini, l’Orchestra Barocca di Cremona, Il Falcone (dir. F. Cipriani), Tripla Cadenza, Vox Dogalis, doubleCadence, Il Concento e Selva Armonica (dir. L. F. Ferrari). È fondatore, assieme alla flautista tedesca Susanne Geist, di “Armonia Verticale”, ensemble specializzato nell’esecuzione del repertorio barocco su strumenti d’epoca; ne ricopre il ruolo di primo violoncello.

Davide Merello
Diplomatosi in Organo e Composizione organistica ed in Clavicembalo sotto la guida di Emilio Traverso e Barbara Petrucci, ha conseguito inoltre il diploma in Organo barocco con Lorenzo Ghielmi presso l’Istituto di Musica Antica della Civica Scuola di Musica di Milano, dove nel 2001 gli è stata attribuita la borsa di studio “G. Spinelli” quale migliore allievo della classe. Ha studiato inoltre Direzione di coro con Fabio Lombardo. Vincitore del Concours Suisse de l’Orgue 2000 e del 2° premio assoluto nella categoria Clavicembalo al Concorso «Caravita» di Fusignano (RA) 2001, ha tenuto concerti in tutta Europa e in Sud America, esibendosi come solista e continuista, per alcuni fra i più rinomati enti e festival. Nel 2012 è stato visiting professor presso la Pontificia Università Cattolica di Santiago del Chile.
È docente di Teoria, analisi e composizione presso il Liceo Musicale “G. Cardarelli” della Spezia, direttore dell’Istituto Diocesano di Musica Sacra e organista presso la Cattedrale di Chiavari. Autore di vari articoli sulla scuola organaria ligure del XVIII secolo, ha al suo attivo svariate incisioni e registrazioni per La Bottega Discantica, Arsis, Brilliant, Dynamic e per la RSI-Radio Svizzera Italiana, fra cui l’integrale organistica in prima registrazione assoluta del compositore savonese Giuseppe Manzino. Con il Gruppo Seicento di Milano ha registrato l’integrale delle 18 sonate di G. B. Fontana (sec. XVII) ricevendo, fra gli altri, il prestigioso riconoscimento 5 stelle dalla rivista Goldberg Magazine.

 

Concerti di Natale 2022

Anno 2022
Luogo Oratorio San Filippo Neri

Concerti di Natale 2022

PRIMO CONCERTO

Sabato 10 dicembre ore 16.45
Oratorio San Filippo
Amici della Montagna – Enrico Derchi
Ghost Notes – Gianfranco Giolfo

Complesso Vocale Ghost Notes:

– Adventi Enek Z.Kodaly

– Il piccolo suonatore di Tamburo di H.Simeone e H.Onorati

– Puer Natus est ( gregoriano )

– Gaudete Gaudete anonimo dal laudario di Cortona

– Go tell it spiritual

– Adeste fideles arm. Agostino Chiossone

– Medley Stille nacht/Gioco di campane/Jingle bells

– Patapan fantasia di Bernard de la Monnoye

Coro Amici della Montagna:

– Ave Maria di Bepi de Marzi

– Ascolta Maria di M. Maiero

– Mentre il silenzio di Bepi de Marzi

– Puer natus di M.da Rold

– Nella culla c’è un Re di M.Maiero

– Silenzio di neve di M.Maiero

– Pastoi di A.Dodero

– Oggi vorrei di M.Maiero

– Tu scendi dalle stelle

Complesso di Voci Ghost Notes:

Fondato nel 2019, il Complesso di voci Ghost Notes nasce dal desiderio di fare musica di un gruppo di amici, provenienti da differenti esperienze musicali.

Voci che si uniscono, in un “ascolto reciproco” per dare vita al linguaggio universale della musica, attraverso un repertorio che spazia dal sacro, al jazz, al tradizionale, al contemporaneo.

Sotto la direzione artistica di Gianfranco Giolfo, il Complesso vuole promuovere, sviluppare e diffondere la cultura musicale nei suoi molteplici aspetti socio-culturali, con particolare riferimento a quella normalmente definita e riconosciuta come “Musica Corale”.

Ogni concerto contiene generi differenti e vuole essere un percorso artistico che abbracci i diversi modi di intendere l’arte dei suoni, per essere mezzo per chi ascolta di avviare un viaggio interiore tra parole, musica e pensieri.

Coro Amici della Montagna:

Siamo parte di una bella avventura iniziata a Genova Sampierdarena il 12 ottobre 1973. Un gruppo di giovani provenienti da altre esperienze corali dà vita a un nuovo sodalizio che prende il nome di “Coro Amici della Montagna – Genova”, sotto la direzione di Guido Ferrevoux.

Nel 1980, Enrico Derchi corista fondatore, e attuale direttore, subentra alla direzione di Ferrevoux che lascia l’incarico per motivi di salute. Il repertorio si basa sulle nuove composizioni di Bepi De Marzi con qualche digressione sulla nuova coralità di Paolo Bon, su alcune elaborazioni di Gianni Malatesta e del nostro concittadino Agostino Dodero. Qualche anno più tardi i nuovi canti di Marco Maiero. Con il passare del tempo il Coro si propone come organizzatore di grandi eventi a carattere nazionale in collaborazione con le istituzioni cittadine. Incide LP e CD e si esibisce in concerti in Italia e all’estero. Merita ricordare la trasferta del 2006 nel Regno Unito per conto della Provincia di Genova con un memorabile concerto nella Cattedrale di Rochester.

Nel 2009 il coro cambia il nome in Associazione corale città di Genova con l’intento di portare novità, modificando quindi il tipo di repertorio. Nel giugno del 2014 il nostro direttore Enrico si dimette dall’incarico lasciando l’Associazione corale città di Genova e con lui si dimette un nutrito gruppo di coristi tra i quali quattro soci fondatori del 1973.

Ripartiamo così a gennaio 2015 con rinnovato entusiasmo ritornando al nome Coro Amici della Montagna di Genova e proseguendo a tutt’oggi nell’attività corale con concerti, partecipazione a rassegne e organizzazione di eventi.

 

SECONDO CONCERTO

Domenica 11 dicembre ore 16.45
Basilica di San Siro
il Concerto delle Dame genovesi – Silvia Derchi

Programma:

Una luce nella notte
L. Donati

Angelus ad Virginem
tradiz./ arr. G. Crouch

Puer natus
M. Da Rold

Hodie Christus natus est
M. Zuccante

Ding! Dong! Merrily on High
arr. J. Rouse

In the bleak midwinter
P. Stopford

A Christmas blessing
P. Stopford

Silent night
arr. pf. O. Gjeilo

The gift
tradiz./ arr. B. Chilcott

Somewhere in my memory
J. Williams

Sing Ding-a, Ding-a Dong
L. S. Bailey

Il Concerto delle Dame genovesi, formazione corale a voci pari, nasce nel 2008. L’insieme vocale svolge attività concertistica e partecipa a importanti Festivals (tra cui MiTo) e Rassegne corali sul territorio nazionale. Nel 2015 vince il secondo premio al V Concorso Corale Nazionale “Città di Fermo” e nel 2022 il terzo premio al Gran Premio Internazionale di canto corale “CorAmare” di Sestri Levante e il terzo premio al “Concorso Nazionale del Lago Maggiore” di Verbania. Il coro esegue composizioni tratte perlopiù dal repertorio classico, con un’attenzione particolare alla musica contemporanea.
Il coro è stato fondato ed è diretto da Silvia Derchi.

 

TERZO CONCERTO

Sabato 17 dicembre ore 16.45
Oratorio San Filippo
Superba Young Choir – Michele Perrella

Programma:

Arcadelt – Ave Maria
Palestrina – Alma Redemptoris Mater
Palestrina – Sicut cervus
Hassler – Dixit Maria
Mendelssohn – Herr nun lassest du
Rheinberger – Abendlied
Aliberti – O magnum mysterium,
Credo: et incarnatus est,
Nato il redentor
Tradizionale – Adeste fideles
Saint Saens – Tollite hostias
Stanford – beati quorum via
Reghezza – Preghiera di San Bernardo
Biebl – Ave Maria

SUPERBA YOUNG CHOIR

Costituitosi nel 2020, il Superba Young Choir è stato fondato dal m.o Michele Perrella con lo scopo di sensibilizzare i giovani al repertorio corale, coinvolgendoli in un’ attività formativa volta a far scoprire le risorse e le potenzialità della voce come strumento di disciplina musicale e di socializzazione.
Nonostante la sua recentissima formazione ha partecipato ad importanti manifestazioni e numerosi concerti, ricevendo ampi consensi. Nel 2021, in collaborazione con l’etichetta indipendente Avventurosa Film, ha collaborato per Rai Cinema alla realizzazione del docufilm “Futura”, diretto da Pietro Marcello, Francesco Munzi e Alice Rohrwacher. L’ opera è stata presentata alla  “Quinzaine des Réalisateurs” del Festival del Cinema di Cannes, al Festival del Cinema di Roma ed è stata distribuita da Istituto Luce Cinecittà.
L’ organico varia da 8 a 16 elementi. Il repertorio, sia a cappella che accompagnato, sacro e profano, ripercorre varie epoche spaziando dal medioevo fino al contemporaneo, con una spiccata predilezione per il Rinascimento e il Barocco.
MICHELE PERRELLA Bass Baritone
Inizia i suoi studi musicali con il soprano Kimio Merlo presso l’accademia “Nuccio Fiorda” di Campobasso, proseguendoli presso il Conservatorio Statale di Musica “Lorenzo Perosi”, con i maestri Mario Lupero, Umberto Chiummo e Luciano di Pasquale, e sotto la guida di quest’ultimo consegue il diploma nel giugno del 2016 con il massimo dei voti e la lode. All’attività accademica affianca numerosi corsi di perfezionamento: con il celebre tenore Ugo Benelli, Andrea Sivilla, Roberto de Candia, Roberto Scandiuzzi, Carmela Remigio, Anna Vandi, Stefano Giannini.
Nel 2013 prende parte al corso di Musicologia liturgica, tecnica della direzione corale, concertazione, direzione e canto gregoriano, promosso dall’Associazione Italiana di Santa Cecilia di Roma e a partire dal 2019 approfondisce lo studio del contrappunto e della direzione corale con il m° Francesco Aliberti (già maestro del coro presso la Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova dal 2018 al 2022). Nel 2020 fonda a Genova il coro “Superba Young Choir” di cui è direttore e con il quale nel 2021 prenderà parte alle riprese cinematografiche del docufilm “Futura” prodotto da Rai Cinema. Dal 2018 è docente di Canto e Canto corale presso il Liceo Musicale Giordano Bruno di Albenga (SV).
In qaulità di solista ha eseguito: “Troisieme Messe Solennelle” di A. Guilmant, “Messe Solennelle” di G. Rossini, “Requiem” di G. Faure’ in occasione del centesimo anniversario dallo scoppio della prima guerra mondiale. Nel 2019 è il Basso solista nel “Requiem K626” di W.A. Mozart per la commemorazione delle vittime del crollo del ponte Morandi, e nella “Messa in do minore” di Francesco Maria Zuccari, eseguita in prima mondiale in tempi moderni nella Basilica di Sant’Antonio a Padova.
In ambito operistico ha debuttato in ruoli mozartiani, quali Figaro ne “Le Nozze di Figaro”, Guglielmo in “Così fan tutte”, Leporello e Don Giovanni in “Don Giovanni”, ma si è distinto anche in rappresentazioni del repertorio italiano da Puccini a Rota: Betto di Signa e Marco in “Gianni Schicchi”, Beaupertuis ne “Il cappello di paglia di Firenze”, Sharpless in “Madama Butterfly”, Marcello ne ” La Boheme”, al fianco di Simona Todaro Pavarotti, Happy ne “La fanciulla del West” in occasione del 65° Festival Puccini di Torre del Lago.
Nel 2018 vince il ruolo titolo del “Don Giovanni di W. A. Mozart nel concorso internazionale a ruoli Arturo Pessina” di Garlasco. Nel 2019 è secondo classificato al Concorso Internazionale “Giovani Talenti per la lirica” Premio Ettore Campogalliani (Mantova) – Sezione canto barocco.
Particolamente versato nella musica barocca e del Settecento, ha interpretato Polinestore (cover) nella prima rappresentazione mondiale in tempi moderni del “Polidoro” di A. Lotti presso il Teatro Olimpico di Vicenza, Achis nel “David et Jonathas” di Marc Antoine Charpentier presso il Teatro della Gioventù di Genova, Bacocco nell’intermezzo “Bacocco e Serpilla”di Orlandini nell’ambito del Festival Barocco Europeo e Vicenza in lirica; Mengotto nella “Cecchina ossia la buona figliola” di Piccinni presso l’auditorium Ennio Morricone di Roma, in collaborazione con l’orchestra Roma Sinfonietta.
QUARTO CONCERTO

Domenica 18 dicembre ore 16.45
Oratorio San Filippo
Vox Dogalis – Marco Canepa

Programma:

Giovanni Croce – Cantate Domino
Anonimo, sec XVI – Gaudete
Claudio Monteverdi – Puer natus est
Michael Praetorius – Puer natus est
Michael Praetorius – Es ist ein’ Ros’ entsprungen
Grancini Michelangelo – Dulcis Christe
Alessandro Scarlatti – Exultate Deo
Johann Sebastian Bach – In dulci iubilo
Johann Sebastian Bach – Weihnachts Oratorium – corale n.12
Johann Sebastian Bach – Cantata per l’Epifania – corale n.59
Joseph Ignaz Schnabel – Transeamus usque Bethlehem
Franz Xavier Gruber – Stille Nacht
Adolphe-Charles Adam – Cantique de Noel
Felix Mendelssohn-Bartholdy – Hark! The Herald Angels sing
Benedikt Widmann – Kling. Glockchen kling
William James Kirkpatrik – Away in a manger
Gabriel Fauré – Cantique de Jean Racine
Mykola Leontovich – Ring Christmas Bells
Anonimo – Adeste fideles
Bjørn Howard Kruse – Deilig er Jorden

ENSEMBLE VOX DOGALIS
è un gruppo corale misto con alle spalle alcuni anni di esperienza che fonda
le sue origini nella Cappella Musicale Sturlense (ora Nerviense), che svolge
prevalentemente servizio liturgico nella Chiesa di S. Siro di Nervi sotto la
direzione del M° Marco Canepa.
L’idea di questo nuovo coro, nasce dal desiderio di ampliare gli orizzonti della
formazione originale, affrontando non solo il repertorio sacro prevalentemente
rinascimentale e barocco, ma anche quello profano, contribuendo a
diffondere la musica antica nella nostra città; da qui il nome che il gruppo
musicale ha scelto proprio per richiamare al periodo “aureo” della città di
Genova.
Il lavoro verte principalmente sulla mottettistica a cappella sia sacra che
profana, collaborando però spesso anche con ensemble strumentali di
piccole dimensioni con i quali affrontare brani più impegnativi e ricchi da un
punto di vista musicale.
In repertorio si annoverano: il Gloria, il Credo e il Magnificat di Vivaldi, le
Cantate 61 e 196 di J.S.Bach, il Miserere e il Magnificat di Durante, il
Magnificat e il Membra Jesu Nostri di Buxtehude, il Te Deum di Mozart e il
Messiah (I° parte) di Haendel.
Per la sezione di musica “a capella” Vox Dogalis ha nel suo repertorio la
mottettistica di G.P da Palestrina, O.di Lasso, J.Arcadelt, L. Da Victoria, M.
Praetorius, G. Croce, G. Grancini, G. Fauré, A. Bruckner, L. Porro.
I membri del suddetto ensemble oltre a cantare le parti corali si prestano
anche per le parti solistiche.
Uno degli obbiettivi inoltre è quello di diffondere, anzi riscoprire, la musica
antica scritta appositamente per la liturgia, attraverso la conoscenza e la
pratica del gregoriano in occasione di vespri o solennità del calendario
liturgico e di riproporre il repertorio delle Messe in musica, che ormai vengono
eseguite praticamente solo in concerto, per la funzione per la quale erano
state concepite, cioè la celebrazione eucaristica.
A questo scopo si annoverano: la Spatzenmesse, la Pastoralmesse e il
Requiem di W.A.Mozart.
L’ensemble Vox Dogalis è presente anche su facebook al seguente indirizzo:
https://www.facebook.com/voxdogalis/

Concerto per l’Immacolata 2022

Anno 2022
Luogo Oratorio San Filippo Neri

Giovedì 8 dicembre 2022 si è tenuto, presso l’Oratorio San Filippo Neri, alle ore 16.45, il concerto per l’Immacolata dal titolo “Amor Sacro e amor profano”, a cura dell’Ensemble vocale del Liceo Musicale “S. Pertini”, con direttore Luca Dellacasa.

Programma:

Canto gregoriano
Ave maris stella

Canto gregoriano/Gian Luca Lastraioli
Salve Regina

Beata es Maria
(Antiphonale Bobiense, F I 4, I-Tn)

Polorum regina
Laudemus Virginem
Ad mortem festinamus
(Llibre Vermell de Montserrat)

Luigi Porro (1922-2005)
Agnus Dei, da “Messa De Angelis”
O salutaris hostia

Lorenzo Perosi (1872-1956)
Neve non tocca

Filippo Azzaiolo (XVI sec.)
Già cantai allegramente

Camille Saint-Saëns (1835-1921)
Calme des nuits, op. 68 n. 1

Giovanni Bonato (1961)
Or mira… questo giardino
Dante… dunque

Marco Ferretti (1967)
Paolo e Francesca

Alessandro Kirschner (1972)
Erano i capei d’oro…

Joseph Gabriel Rheinberger (1839-1901)
Abendlied

 

Ensemble vocale del
Liceo Musicale “S. Pertini”
Sofia Casanova, Ambra D’Addio, Giorgia De Filippis,
Arianna Saletti, Rebecca Scarfo, Sofia Tenti, soprani
Adelaide Carnevali, Denisa Craciun,
Sara Laconi, Chiara Pellerano, alti
Edoardo Campanelli, Carlo Clavarino,
Andrea Nanfria, Francesco Saias, tenori
Emanuele Calcagno, Giacomo Carrano,
Marco Milanese, Edoardo Speranza, bassi
Luca Dellacasa, direttore

 

Luca Dellacasa, direttore

Ha studiato Organo e Composizione Organistica e Clavicembalo al Conservatorio “N. Paganini” di Genova, e si è laureato in Canto Barocco al Conservatorio “G. Cantelli” di Novara e in Polifonia Rinascimentale al Conservatorio “T. Schipa” di Lecce con il massimo dei voti e la lode.
Canta come solista e in ensemble di musica antica e barocca (Micrologus, Il canto di Orfeo, Odhecaton, More Antiquo) esibendosi in Italia, Francia, Svizzera, Austria, Germania, Lussemburgo, Polonia, Bosnia, Croazia, Serbia, Slovenia, Ungheria, Messico all’interno di prestigiosi festival e teatri tra cui l’Auditorium della Conciliazione, l’Accademia di S. Cecilia e i Concerti del Quirinale in Roma, il Teatro alla Scala, Musica e Poesia a San Maurizio e MITO Settembre Musica a Milano, il Festival dei due Mondi di Spoleto, Cantar di Pietre e Verbier Festival (CH), Opera de Lyon (F) e molti altri.
Profondamente interessato alla coralità, soprattutto giovanile, frequenta i corsi di direzione di coro “Chorus” di Bologna con Pier Paolo Scattolin, Roberta Paraninfo, Maurizio Guernieri, Michele Napolitano, della Società Italiana per l’Educazione Musicale con Marida Tosto, “Dirigere il Coro”, dalle voci bianche al coro giovanile” con Marcella Sanna, Basilio Astulez, Lorenzo Donati, “Coro Lab school” con Uirà Kuhlmann, Arnolfo Borsacchi, Daniela Berardino, Luigi Leo, Anna Maria Freschi, Stefano Baroni, Amalia Rizzo, Roberta Paraninfo, Paola Cadonici, Ciro Paduano, e “Musica e Disturbi specifici dell’apprendimento” al Liceo Pertini di Genova.
Dal 2012 al 2013 è maestro assistente e dal 2013 al 2016 dirige il coro della Mailänder Kantorei, coro della comunità di lingua tedesca di Milano. Dal 2014 al 2017 dirige il Coro “Cantemus” di Lugano.
Ha inciso per Stradivarius, Brilliant Classics, Bongiovanni, Arcana, Elegia, Sveriges Radio, Radio Vaticana;
sue esecuzioni sono trasmesse da Rai – Radiotre, dalla RTSI – Rete Due e da ORF1, Österreichische Rundfunk. Il cd della Missa Papae Marcelli di Palestrina che realizza nel 2012 con l’ensemble Odhecaton è premiato con il “Diapason d’or”; il gruppo riceve nel 2018 il prestigioso premio della critica musicale “Franco Abbiati”.
E’ docente di Organo e Clavicembalo al Liceo Musicale “Sandro Pertini” di Genova, e di Vocalità e Fisiologia vocale ai corsi di formazione liturgico-musicale per cantori e direttori di coro della diocesi di Tortona.

L’arte delle Muse – Il barocco a Genova

Anno 2022
Luogo Chiesa di San Filippo Neri

L’arte delle Muse
Concerti per Rubens a San Filippo

Il complesso di San Filippo in via Lomellini (Chiesa e Oratorio) ha ospitato quattro appuntamenti incentrati sulla musica di inizio Seicento: è stata un’occasione per immergersi nell’atmosfera culturale e artistica del periodo di Rubens in sintonia profonda con le opere esposte a Palazzo Ducale.

Sabato 3 Dicembre 2022 ore 16.45 – Chiesa di San Filippo
Il barocco a Genova
Musiche di Rossi, Molinaro, Sweelinck
A cura di:
Fabrizio Fancello, Massimo Lonardi, P. Luca Finocchietti

 

Massimo Lonardi (liuto)

Vincenzo Galilei (1530 ca. – 1591)
Ricercare del nono tono

Antonio Terzi (1580 ca. – dopo il 1600)
Ballo Alemanno

Simone Molinaro Genovese (1565 – 1634)
Fantasia Prima

Hubertus Waelrant (1517 – 1595)
O Villanella

Luca Marenzio (1533 – 1599)
Occhi dolci e soavi

Simone Molinaro
Qual musico gentil

Paolo Raimondo (sec. XVI- dopo 1608),
Francesco da Milano (1497 -1543)
Toccata e Fuga
(Fantasia di F. da Milano, versione Raimondo 1601)

Cesare Negri (1536 – 1604)
Bianco Fiore

Anonimo (sec. XVI – XVII)
Fantasia

 

Fabrizio Fancello (organo)

Michelangelo Rossi (1601? – 1656)
Toccata III

Adriano Banchieri (1568 – 1634)
Fantasia VI movendo un registro

Jan Pieterszoon Sweelinck (1562 – 1621)
Ballo del Granduca

Girolamo Frescobaldi (1583 – 1643)
Dai “Fiori musicali” (1635)
Toccata per l’Elevazione
Toccata avanti il Ricercar
Recercar con obligo di cantare la quinta parte senza toccarla

 

Padre Luca Finocchietti (cembalo)

Giovanni Battista Ferrini (1601-1674)
Ballo di Mantova

Anonimo XVII sec.
Chacona

Girolamo Frescobaldi (1583-1643)
Toccata VII dal secondo libro

Anonimo XVII sec.
Pavana

Peter Philips (1561-1628)
Amarilli di Julio Romano

Jan Pieterszoon Sweelinck (1562-1621)
Ballo del Granduca.

 

 

L’arte delle Muse – Carlo Gesualdo, il principe

Anno 2022
Luogo Oratorio San Filippo Neri

L’arte delle Muse
Concerti per Rubens a San Filippo

Il complesso di San Filippo in via Lomellini (Chiesa e Oratorio) ha ospitato quattro appuntamenti incentrati sulla musica di inizio Seicento: è stata un’occasione per immergersi nell’atmosfera culturale e artistica del periodo di Rubens in sintonia profonda con le opere esposte a Palazzo Ducale.

Sabato 26 Novembre 2022 ore 16.45 – Oratorio di San Filippo
Carlo Gesualdo, il principe
Percorso musicale e letterario tra madrigali e mottetti di Gesualdo da Venosa e testi di Guarini e Tasso
Ensemble Vox Antiqua, direttore Marco Bettuzzi

Programma:

In monte oliveti, Responsoria (1611)

Ahi, troppo saggia nell’errar, Libro I dei madrigali, T.Tasso (1594)
[seconda parte di Mentre Madonna il lasso fianco posa]

Frenò Tirsi il desio, Libro I dei madrigali, B.Guarini (1594)
[seconda parte di Tirsi morir volea]

Sento che nel partire, Libro II dei madrigali, da A.d’Avalos (1594)

Languisco e moro, Libro III dei madrigali (1595)

Io tacerò / Invan dunque o crudele, Libro IV dei madrigali (1596)

Ave dulcissima Maria, Sacrae Cantiones (1603)

Asciugate i begli occhi, Libro V dei madrigali (1611)

Sparge la morte al mio Signor nel viso, Libro IV dei madrigali (1596)

Beltà poi che t’assenti, Libro VI dei madrigali (1611)

Plange quasi Virgo, Responsoria (1611)

 

Curriculum:

Marco Bettuzzi, docente del Conservatorio genovese, è diplomato in Pianoforte (‘82, classe di Canzio Bucciarelli), Musica Corale e Direzione di Coro (‘84) e Composizione (‘89, classe di Federico Ermirio). Ha conseguito la Laurea con lode al DAMS di Bologna (‘96), con una tesi in Etnomusicologia – relatore Roberto Leydi.
Collaborazioni: Opera di Genova, RAI, Orchestra Sinfonica di Sanremo. Ha suonato in varie formazioni di musica da camera (1° Premio a Stresa), e con musicisti di fama quali Astor Piazzolla. È stato premiato in molti concorsi nazionali per la sua attività didattica, quale direttore del gruppo strumentale e corale della scuola ad indirizzo musicale Rubaldo Merello di Genova, curando le trascrizioni di tutti i brani. Ha collaborato per quindici anni con il Coro Polifonico Januensis diretto da Luigi Porro, suo maestro per la direzione di coro, conseguendo svariati premi quale direttore della Sezione Giovanile.
Dirige dalla fondazione l’ensemble madrigalistico Vox Antiqua con cui ha all’attivo numerosi concerti, tra cui spicca un Dido and Aeneas di Purcell, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Carrara, eseguito in varie città italiane.

Cecilia Bettuzzi coltiva fin da bambina la passione per il Teatro, iniziando da subito a frequentare vari laboratori scolastici. Ha all’attivo un’interessante esperienza all’interno di una produzione cinematografica, nel film documentario di Adel Oberto – regista e co-sceneggiatore assieme a Carla De Barbieri – La Scuola del Mediterraneo, basato su un articolo di Laura Gottlob su una scuola di Recco fondata nel 1934 a Villa Palme, il cui scopo era dare a bambini e ragazzi ebrei provenienti dalla Germania un rifugio sicuro e un’educazione basata su un vero progetto pedagogico.
Ha debuttato nel 2021 in una produzione del Teatro Nazionale di Genova in Quel che resta del fuoco, drammatica riflessione sulle vicende che hanno visto la città di Genova protagonista durante il G8 del 2001, per la regia di Elena Dragonetti. Da alcuni anni studia con l’attore e regista Andrea Nicolini, con cui proprio nel 2022 ha recitato ne L’ispettore generale di Gogol’ nella parte del protagonista, presso il Teatro di Sori.

L’Ensemble Vox Antiqua nasce nel 2001 come laboratorio di musica vocale polifonica presso il Conservatorio Paganini di Genova . Diretto dalla sua fondazione da Marco Bettuzzi, si dedica allo studio della prassi esecutiva del repertorio antico, in particolare madrigalistico e mottettistico del Rinascimento italiano e del primo Barocco.
Si esibisce fin da subito in concerti presso palazzi storici genovesi e partecipa a prestigiose iniziative culturali quali “Musica per Rubens” (2004) o l’inaugurazione di “Casa Paganini” (2005). Il gruppo assume da allora la attuale denominazione, proponendo ogni anno un diverso progetto ispirato da un genere, un autore o uno spunto letterario, collaborando con musicisti e artisti di ambiti diversi.
Fra il 2013 e il 2014 partecipa all’esecuzione di Dido and Aeneas di Purcell, eseguito in varie città italiane con la direzione di Marco Bettuzzi, nell’ambito di una produzione in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Carrara.

Vox Antiqua: Marta Barusso, Silvia Zoe Cirillo, Eugenia Cuomo Ulloa, Sofia Ferrari, Giulia Filippi, Maryia Hardzeenka, Lucia Lo, Cecilia Longhi, Carola Marasco, Jessica Mazzamuto, Lucrezia Porta, Valeria Pittaluga, Federica Salvi, Andrea Basevi, Claudio Castellini, Giampaolo Caviglia, Jacopo Fabbri, Andrea Glioti, Matteo Guerrieri, Paolo Paradiso, Stefano Passalacqua, Francesco Pezzoli

Carlo Gesualdo, il Principe

intonare un romanzo: Madrigale senza suono, di Andrea Tarabbia

L’idea di un progetto monografico su Gesualdo prende vita dopo la lettura del bel romanzo di Andrea Tarabbia Madrigale senza suono – vincitore del Premio Campiello 2019.
Da questo lavoro ho ricavato una sorta di “metatesto” che, con la collaborazione di un attore, permettesse di proporre al pubblico uno spettacolo in forma narrativa, un vero e proprio racconto in cui inserire i brani scelti: alcuni mottetti e, naturalmente, molti madrigali.
Tra le suggestioni letterarie di Tasso e Guarini e le straordinarie scelte musicali di Gesualdo, principe di Venosa – che tanto affascinarono Stravinskij e il Novecento tutto – la narrazione si snoda attraverso la sorprendente progressione stilistica dei sei libri di madrigali, il cui linguaggio armonico sempre più estremo e lacerante sconvolse i contemporanei, lasciando successivi strascichi nell’inquadramento musicologico della sua figura, ridotta a un certo momento quasi all’oblio; all’interno del percorso un intimo mottetto delle Sacrae Cantiones, in cui la figura della Vergine sembra sovrapporsi a quella della moglie Maria d’Avalos, assassinata dal Principe nel 1590; in apertura e in chiusura, infine, due grandi capolavori sacri, a 6 voci, tratti dai Responsoria della settimana santa.

Marco Bettuzzi

 

Concerto e Messa d’organo per Santa Cecilia 2022

Anno 2022
Luogo Chiesa di San Filippo Neri

Martedì 22 novembre, alle ore 17.30, presso la Chiesa di San Filippo, si è tenuto il concerto d’organo in onore di Santa Cecilia, ad opera dell’organista Bartolomeo Gallizio. La celebrazione della festa è continuata con la Messa d’organo subito dopo il concerto. Il programma prevedeva:

Jean-Jacques BEAUVARLET CHARPENTIER (1734-1794) – Offertoire en Simphonie concertante
Carlo BODRO (1841-XX secolo) – Andantino per Violoncello
Giuseppe ARRIGO (1838-1913) – Sinfonia op. 100
Felice MORETTI (1791-1863) – Elevazione in si bemolle
Giovanni MORANDI (1777-1856) – Postcommunio, da “XI Raccolta di Suonate per gli Organi Moderni”
Polibio FUMAGALLI (1830-1900) – Marcia di Vittoria

Bartolomeo GALLIZIO è nato a Mondovì nel 1964. Diplomatosi in Organo e
Composizione Organistica (con Giuseppe PEIROLO, al Conservatorio “B. Bruni” di
Cuneo) e in Clavicembalo (con Giorgio TABACCO, al Conservatorio “G.Verdi” di
Torino), ha continuato lo studio dell’Organo sotto la guida di Lionel ROGG presso il “Conservatoire de Musique” di Ginevra, conseguendo il diploma di
Perfectionnement.
Ha seguito corsi di perfezionamento tenuti da Michael RADULESCU, Renée
SAORGIN, Luigi Ferdinando TAGLIAVINI, Jean GUILLOU.
Compositore, con particolare attenzione all’organo, dal 1995 al 2014 è stato docente titolare di Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio “Niccolò Paganini” di Genova. Ricopre ora la stessa cattedra al Conservatorio “Giorgio Federico Ghedini” di Cuneo.
Ha tenuto concerti in Italia, Francia, Inghilterra, Germania.
Collabora in qualità di continuista e di accompagnatore all’organo e al cembalo con vari gruppi vocali e strumentali, tra i quali la Società Corale “Città di Cuneo”, con la quale ha realizzato importanti produzioni ed incisioni.

 

Concerto per Tutti i Santi 2022

Anno 2022
Luogo Oratorio San Filippo Neri

Martedì 1 novembre 2022, alle ore 16.45, presso l’Oratorio San Filippo Neri di Genova, si è svolto il concerto per Tutti i Santi, progetto Meu Brasil Brasileiro 5tet – Percorsi di musica poetica.

Alessandra Cabella – voce
Gioele Mazza – chitarra
Fabrizio Ciacchella – contrabbasso
Folco Fedele – batteria
GUEST STAR: Claudio Capurro – sax alto

LA STORIA
Il concerto tutto luso-brasileiro di musica poetica a ritmo verdeoro riunisce affermati strumentisti attorno alle ricerche condotte dalla cantante Alessandra Cabella nell’ambito musicale in lingua portoghese, caratterizzate dall’approccio filologico che trae dalla professione principale di storico dell’arte presso il Ministero della Cultura. In duo col raffinato contrabbassista Fabrizio Ciacchella vengono curati gli arrangiamenti ispirati alla pura “brasilianitudine”, con l’intento di accompagnare l’ascoltatore in un viaggio ideale alle radici della musica popolare brasiliana.
Completano la band tre affermati musicisti di jazz con un debole per il samba e la bossa nova: la guest star Claudio Capurro, sassofonista di grandissimo talento ed esperienza, l’estroso e appassionato chitarrista Gioele Mazza e il versatile e fantasioso batterista Folco Fedele.

LA RICERCA E LA NOVITA’
Con questo nuovo progetto presentato all’Oratorio di San Filippo per la prima volta, gli artisti del quintetto “Meu Brasil Brasileiro” ricreano le atmosfere della musica popolare brasiliana con una cura filologica della pronuncia sia musicale, sia linguistica e un’accurata ricerca sui testi poetici, divenuti tappe iconiche nella storia della musica e della vita non solo brasiliana, ma mondiale.
Non si tratta di semplici cover, ovvero brani ricalcati sulle versioni più famose, né di riproposizioni di canzoni di bossa nova come può capitare di ascoltare nei concerti di jazz, filtrati attraverso l’estetica di quest’ultimo genere, bensì di rivisitazioni profondamente rispettose dei canoni musicali brasiliani ed evocative del contesto di origine, attraverso un approfondito studio storico-sociale e il racconto di storie e aneddoti legati non solo alle figure straordinarie che hanno composto e interpretato questa musica immortale, ma anche alla genesi dei singoli brani, i cui testi sono spesso autentici componimenti poetici.

I MUSICISTI
Il talento estroso e virtuosistico del sassofonista Claudio Capurro lo ha portato a suonare in concerto con i più importanti jazzisti europei e americani, nonché a far parte per un paio d’anni dell’orchestra di Paolo Conte. Raffinato arrangiatore, ha fondato e diretto per anni un’orchestra jazz di una ventina di elementi, la Big Borgo Band, che ha accompagnato solisti di fama mondiale. La fluidità del suo sofisticato fraseggio, la sua grandissima preparazione e l’eminenza del suo gusto jazzistico fanno di lui uno dei più grandi sassofonisti europei.

Appassionata cultrice della lingua portoghese e della musica lusofona, la cantante Alessandra Cabella da anni approfondisce lo studio del fado europeo e della música popular brasileira, cui dedica una ricerca filologica curando l’approfondimento poetico dei testi e cantando in diverse formazioni: dal più essenziale duo voce e contrabbasso a sestetti con più fiati e ritmica.
L’estro e la versatilità del chitarrista Gioele Mazza sono sostanziati da anni di studio e pratica tra Roma, Londra e Genova, dove si  laurea in chitarra jazz al Conservatorio. Collabora con grandi nomi di artisti della scena europea e, fra i vari generi, ha una dichiarata predilezione per la musica brasiliana.
Fabrizio Ciacchella ha iniziato ventenne lo studio del jazz sul contrabbasso sia con metodi tradizionali, sia suonando per un anno come musicista di strada (e di metropolitana!) a Parigi, incrociando le sue note con quelle di giovani jazzisti americani ed europei. Si è successivamente perfezionato frequentando workshop internazionali e tiene regolarmente concerti nei jazz club e nei teatri.
Folco Fedele è un batterista e percussionista dotato di grande talento e versatilità, che lo hanno portato a frequentare con successo generi molto differenti, dal jazz tradizionale a quello moderno, dalla musica pop a quella brasiliana, dalla musica classica a quella etnica, sia in concerti dal vivo sia in sedute di registrazione in studio.

Potete seguire il gruppo alla pagina facebook Jazz & Saudade Experience.

L’arte delle Muse – Membra Jesu nostri

Anno 2022
Luogo Oratorio San Filippo Neri

L’arte delle Muse – Concerti per Rubens a San Filippo

Il complesso di San Filippo in via Lomellini (Chiesa e Oratorio) ha ospitato quattro appuntamenti incentrati sulla musica di inizio Seicento: è stata un’occasione per immergersi nell’atmosfera culturale e artistica del periodo di Rubens in sintonia profonda con le opere esposte a Palazzo Ducale.

Sabato 1 Ottobre 2022 ore 21 – Oratorio di San Filippo
Membra Jesu nostri
Oratorio di D. Buxtehude
Corale Santo Stefano, direttore Valentino Ermacora

Solisti: (allievi del Conservatorio N.Paganini)
Daria Ryzhova: Soprano
Carola Marasco: Soprano
Lorenza Cevasco: Contralto
Lorenzo Renosi: Tenore
Giulio Ceccarelli: Basso
Coro: Schola Cantorum S.Stefano
Soprani I: Giovanna Aita, Barbara Sénès,
Daria Ryzhova
Soprani II: Danila Aita, Patrizia Lanza,
Carola Marasco
Contralti: Alexandra Borissova, Elena Lanza,
Elisabetta Romano, Paola Silva, Lorenza Cevasco
Tenori: Vincenzo Di Mauro, Lorenzo Renosi
Bassi: Sandro Gattorno, Stefano Passalacqua,
Giulio Ceccarelli
Ensemble Strumentale:
ViolinoI: Valerio Giannarelli
Violino II: Carola Bellino (Allieva)
Viola da Gamba: Andrea De Venuto
Violoncello: Cécile Peyrot
Violone: Maurizio Less
Clavicembalo: Luca Finocchietti
Organo e direzione: Valentino Ermacora

L’associazione musicale “Schola Cantorum
S.Stefano “, fondata e diretta dal M°Valentino
Ermacora, si costituisce a Genova nel 1996 con
l’obiettivo di promuovere iniziative di divulgazione
e di ricerca nell’ambito della cultura musicale
italiana ed europea del XVII e XVIII secolo, con
particolare attenzione agli autori italiani; studiare ed
eseguire le opere del periodo barocco nel rispetto
delle più recenti ricerche di carattere filologico
interpretativo; valorizzare,attraverso le varie attività,
architetture di inestimabile pregio, talvolta poco
conosciute, presenti nel nostro territorio.

Ecco qualche dettaglio sull’autore e
sull’Oratorio che questa sera viene interpretato
dalla Schola Cantorum S. Stefano, in
collaborazione con il Conservatorio Niccolò
Paganini di Genova e sotto la direzione del M°.
Valentino Ermacora.
Dietrich Buxtehude, Bad Oldesloe o Helsingborg,
1637 – Lubecca, 1707, compositore e organista
tedesco-danese, fu particolarmente colto:
poliglotta e poeta, fu strumentista all’organo, di
cui sviluppò la fantasia, il corale e la fuga,
influenzando molti compositori coevi.
Figlio d’arte, Buxtehude si spostò in varie città
della Germania settentrionale prima di stabilirsi a
Lubecca, dove la sua fama raggiunse il culmine,
al punto che le sue rappresentazioni erano note in
tutto il Paese.
Benché buona parte delle sue composizioni ci
siano giunte grazie a manoscritti e copie,
purtroppo delle sue produzioni all’epoca più
celebrate, ovvero i concerti noti come
Abendmusiken, non si è conservato alcuno
spartito. La Marienkirche di Lubecca, di cui
appunto era organista (incarico che era
considerato il più prestigioso e ambito in terra
tedesca) disponeva di due famosi organi: il Große
Orgel e il Totentanzorgel, ai quali Buxtheude si
esibiva, richiamando ascoltatori appassionati, tra
cui Johann Sebastian Bach.
Nel 1705 Bach si fece concedere appunto un
permesso per andare a sentirlo suonare,
compiendo un viaggio a piedi di circa
quattrocento chilometri da Arnstadt, ove era
organista della Bonifaciuskirche, a Lubecca, dove
assistette appunto alle Abendmusiken nella
Marienkirche. Sembra che Bach avesse preferito
ascoltare Buxtehude in segreto, in modo da
poterne carpire i segreti del mestiere, segreti di
cui fece tesoro al suo ritorno, come
testimoniarono i suoi superiori della
Bonifaciuskirche.
Non è quindi accertato – come la leggenda ci ha
invece tramandato – che anch’egli (al pari di
Georg Friedrich Händel e Johann Mattheson, che
si recarono a Lubecca precedentemente) si fosse
rifiutato di sposare la figlia di Buxtheude,
conditio sine qua non per potergli succedere
nell’incarico (cosa che d’altronde fece a sua volta
lo stesso Buxehude, che sposò la figlia
dell’organista suo predecessore, secondo la regola
allora in vigore). Alla morte di Buxtehude, la
figlia fu finalmente sposata dal suo successore.
Le composizioni organistiche di Buxtehude si
compongono di Preludi, Passacaglie, Ciaccone e
Corali, ovvero gli elementi più importanti della
liturgia luterana.
Nell’ambito del centinaio di opere vocali
pervenuteci, si pone in evidenza il brano eseguito
stasera e che fa parte del repertorio della Schola
Cantorum S. Stefano, come anche altre opere del
compositore.
Membra Jesu Nostri, BuxWV 75, composto nel
1680, viene considerato come il primo
oratorio luterano e venne dedicato all’organista e
compositore Gustaf Düben.
L’Oratorio – a cinque voci, sia per quanto
riguarda il coro, sia per le parti solistiche – è
diviso in sette parti, ciascuna delle quali
corrispondente a una parte del corpo crocifisso
di Gesù Cristo: piedi, ginocchia, mani, costato,
torace, cuore e testa.
L’opera si rifà al testo latino Membra Jesu nostri
patientis sanctissima, noto anche come Rhythmica
Oratio, poema attribuito a Bernardo di
Chiaravalle, ma presumibilmente opera dello
scrittore medioevale Arnolfo di Leuven.
Buxtehude selezionò inoltre alcuni versetti biblici
tratti in particolare dall’Antico Testamento.
Ognuna delle sette parti dell’Oratorio si rifà
quindi specificatamente sia ad un testo biblico, sia
alla Rhythmica Oratio ed è a sua volta divisa in
sei sezioni, ognuna delle quali presentata da
un’introduzione strumentale.
Le parti corali e quelle solistiche (quest’ultime
con arie per una o tre voci) si susseguono secondo
uno schema rigorosamente preordinato.
Solamente le cantate quinta e sesta sono
esclusivamente solistiche.
Se alcuni brani appaiono maestosi e altri sono
pervasi da struggente e suggestiva dolcezza
(come ad esempio il Surge Amica mea dell’AD
LATUS), l’Oratorio si conclude con un Amen
prepotentemente enfatico e spumeggiante.
Note musicologiche a cura: Barbara Sénès

 

Le quattro stagioni di A. Vivaldi

Anno 2022
Luogo Oratorio San Filippo Neri

Il concerto in onore di San Filippo Neri si é tenuto sabato 21 alle ore 21. Protagonista l’Orchestra Giovanile Regionale Paganini, diretta da Vittorio Marchese; tema, le quattro stagioni di A. Vivaldi.

Qui il programma di sala:

Antonio Vivaldi – “Le quattro stagioni”
(1678- 1741)

La primavera

Allegro ( solista Alex Poggi)
Largo ( solista Francesco Pollero)
Allegro ( solista Andrea Piras)

L’Estate

Allegro non molto (solista Elena Martini)
Adagio (solista Nadia Kolova)
Presto (solista Filippo Bogdanovic)

L’Autunno

Allegro (solista Arianna Argentieri)
Adagio molto (clavicembalo Davide Pilissa)
Allegro (solista Filippo Taccogna)

L’Inverno

Allegro molto (solista Matteo Lo Bracco)
Largo (solista Rachele Checcucci)
Allegro (solista Yesenia Vicentini)

Aperitivi… in musica! – Tra Fantasia e Sonata

Anno 2022
Luogo Oratorio San Filippo Neri

“Aperitivi… in musica” é una rassegna di concerti del Conservatorio “Niccolò Paganini” coordinati da Marco Simoncini. Tali concerti si sono svolti in diverse domeniche della primavera 2022 la mattina alle ore 11.45 presso l’Oratorio San Filippo Neri di Genova (Via Lomellini 12).
https://www.conspaganini.it/ 
http://maestrosimoncini.com/

Il sesto e ultimo appuntamento, che si è tenuto domenica 15 maggio, dal titolo “Tra Fantasia e Sonata”, ha avuto come protagonista Alberto Pavani (pianoforte).