Aperitivi… in musica!

Anno 2024
Luogo Oratorio San Filippo

“Aperitivi… in musica” è stata una rassegna di concerti del Conservatorio “Niccolò Paganini” coordinati da Marco Simoncini. Tali concerti si si sono svolti in diverse domeniche della primavera 2024 la mattina alle ore 11.45 presso l’Oratorio San Filippo.
https://www.conspaganini.it/ 
http://maestrosimoncini.com/

Ecco il programma del primo concerto, tenutosi il 14 aprile:

Fabrizio Giudice: chitarra

Niccolò Paganini (1782-1840)
Tre sonate MS 82
n. 32 – 33 – 34
Sonata MS 3
-Romanza
-Tema con variazioni
Sonata MS 87
-Minuetto
-Rondò
Guido Santorsola (1904-1994)
da Suite Antigua: Preludio
Radames Gnattali (1906-1988)
Toccata em ritmo de samba n 1
Toccata em ritmo de samba n 2
Francesco Mignone (1897-1986)
da Twelve etudes: n. 3 Chorinho
Mario Castelnuovo -Tedesco (1895-1968)
Tarantella
Abel Carlevaro (1916-2001)
Campo da Preludios Americanos n 3
Astor Piazzolla (1921-1992)
La muerte del angel (trascr. B. Benitez)

 

Secondo concerto, pianoforte a 4 mani, domenica 21 aprile:

Quattro mani all’Opera
Omaggio a Giacomo Puccini

Pianoforte a quattro mani:
Claudia De Natale e Stefano Fantini

G. Puccini (arr. pf. 4 mani di G. Castronuovo)
I crisantemi per Quartetto d’archi
‘L’abbandono’ dall’Opera ‘Le Villi’

B. Wolff
Pot-pourri dall’Opera ‘La Bohème’
Pot-pourri dall’Opera ‘Tosca’

STEFANO FANTINI
Si diploma presso il Conservatorio Morlacchi di Perugia sotto la guida artistica dei maestri Carlo Morganti e Tullio D’Urso, perfezionandosi successivamente con il maestro Giovanni Valentini dell’Accademia “Incontri col Maestro” di Imola. Parallelamente prosegue la sua specializzazione nell’accompagnamento pianistico di strumentisti e cantanti, conseguendo, nel 1992, l’idoneità al Concorso per Titoli ed Esami nei conservatori D. M. 18 luglio 1990 per la classe di concorso CODI25 (ex F010). Dopo aver frequentato i Corsi di Specializzazione della SIEM in direzione di coro e vocalità a Chiavari nel 1992 con Giovanni Maria Rossi, inizia una intensa collaborazione con la Compagnia della Rancia: dapprima si occupa della vocalità per i Corsi di Teatro presso il Teatro Gentile da Fabriano, successivamente partecipa in qualità di assistente musicale e maestro collaboratore per i musical “Dolci Vizi al Foro” (debutto 1994, protagonisti Stefano Nosei e Gennaro Cannavacciuolo), Cantando sotto la Pioggia (con il quale debutta in orchestra “dal vivo” nel luglio 1995, protagonisti Raffaele Paganini, Manuel Frattini e Silvia Specchio) e West Side Story (1996 con Leandro Amato e Michele Carfora). Partecipa anche alle audizioni del musical “Grease” a Milano in qualità di maestro collaboratore. Nello stesso periodo inizia la collaborazione con l’Accademia “Le Muse” di Maiolati Spontini in qualità di pianista per le masterclass del M° Ernesto Palacio. Contemporaneamente al ruolo di Direttore Esecutivo presso la Fondazione Scuola di Musica di Fiesole – dal 1998 al 2010 – ha collaborato al pianoforte con strumentisti e cantanti in numerosi concerti. È stato docente di Accompagnamento pianistico presso i Conservatori di L’Aquila, Messina, Firenze, Bari e Perugia: attualmente è docente presso il Conservatorio “N. Paganini” di Genova.

CLAUDIA DE NATALE
Figlia del musicologo Marco De Natale, diplomata con il massimo dei voti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il M° R. Risaliti, prosegue gli studi con H. Kann a Vienna, N. Delle Vigne a Bruxelles, M. Damerini, F. Nicolosi, in Musica da Camera con il Trio di Trieste presso la Scuola Superiore di Musica da Camera di Duino (TS) e l’Accademia Chigiana di Siena con Diploma di Merito e con il Trio Altenberg al Conservatorio di Vienna. Vincitrice di concorsi nazionali ed internazionali, dopo gli esordi come solista – Secondo Concerto di Beethoven, Sala Verdi Conservatorio di Milano, Triplo Concerto di Beethoven a Magenta (MI) – si è dedicata con crescente passione alla Musica da Camera in duo con flauto, clarinetto, violino, violoncello, Trio e alla Musica vocale da camera, spesso con raffinate scelte da repertori di ascolto inconsueto, collaborando con prime parti delle orchestre del Teatro alla Scala e Pomeriggi Musicali di Milano, Regio di Torino e Parma, San Carlo di Napoli, Donizetti di Bergamo con concerti in tutta Italia e all’estero (Universität für Musik und darstellende Kunst in Austria, Slovenia, Ucraina, Svizzera, Festival Internazionale di Musica da Camera di Sofia) in particolare in seno al Trio Hemiolia e al Trio Gagliano. Del suo pianismo la critica ha elogiato “piani sonori di rara intensità e spessore in cui De Natale colpisce per la levigatezza di suono e l’opalescenza degli arpeggi” definendola “affascinante ed ipnotica, complice un’abilità timbrica e dinamica straordinaria”. Apprezzata docente di Pianoforte e Musica da camera in scuole di vario ordine e grado, attualmente è docente di ruolo di Accompagnamento Pianistico presso il Conservatorio N. Paganini di Genova dopo aver insegnato nei Conservatori di Padova, Roma, Palermo e Trapani. Come Direttore Artistico ha guidato e consolidato per dieci anni la crescita del Civico Istituto di Musica, Danza e Teatro di S. Donato Mil.se e diverse rassegne concertistiche; attivo anche il suo impegno nella divulgazione della musica (“MusicaSì!-Progetto per il pubblico di domani” – Gioventù Musicale d’Italia; Laiv -Laboratorio Arti Interpretative dal Vivo- Fondazione Cariplo; pubblicazioni di Analisi musicale e didattica pianistica con articoli e pubblicazioni per Ricordi e Curci editori).

 

Trio Jazz, terzo concerto, domenica 28 aprile:

Trio Jazz
Barbara Raimondi: Voce
Alessio Menconi: Chitarra
Giampaolo Casati: Tromba

George & Ira Gershwin
But not for me
Charlie Parker
Confirmation
Ralph Rainger
Easy living
Tadd Dameron
Good bait
Irving Berlin
How deep is the ocean
Thomas Waller
Jitterbug waltz
Jimmy McHugh
On the sunny side
Hoagy Carmichael
Skylark

 

Ensemble Vox Antiqua, quarto concerto, domenica 5 maggio:

Liquide perle
La polifonia profana di Marenzio e dei suoi contemporanei

Ensemble Vox Antiqua
Dir. Marco Bettuzzi
PRIMA PARTE
Luca Marenzio (1553-1599)
Basciami mille volte Anon., libro V dei madrigali a 5 voci, 1585
La bella ninfa F.M.Molza, libro II dei madrigali a 5 voci, 1581
Dissi a l’amata mia G.B.Moscaglia, libro I dei madrigali a 4 voci, 1585
Vezzosi augelli T.Tasso, libro I dei madrigali a 4 voci, 1585
Crudele, acerba, inessorabil morte F.Petrarca, libro IX dei madrigali a 5 voci, 1599
O verdi selve T.Tasso, libro V dei madrigali a 6 voci, 1591

SECONDA PARTE
G.P. Da Palestrina (1525-1594)
Vergine bella, che di sol vestita libro I dei madrigali a 5 voci, 1581
Carlo Gesualdo (1566-1613)
Sparge la morte al mio Signor nel viso libro IV dei madrigali a 5 voci, 1596
Claudio Monteverdi (1567-1643)
Anima mia perdona / Che se tu sei il cor mio
G.B. Guarini, libro IV dei madrigali a 5 voci, 1603
Sigismondo d’India (1582ca-1629)
Dispietata pietate T.Tasso, libro III dei madrigali a 5 voci, 1615

TERZA PARTE
Jacob Arcadelt (1507-1568)
Margot labourez les vignestiers livre de chansons, a 4, 1554
Orlando Di Lasso (1532-1594)
Tutto lo dì
O occhi manza mia libro de villanelle, moresche et altre canzoni, a 4, 1582
G. Giacomo Gastoldi (1550-1622)
Speme amorosa / Amor vittorioso balletti a 5 voci, 1591
Pierre Passerau (1510 Ca-?)
Il est bel et bon chanson a 4, pubbl.1534
Orazio Vecchi (1550-1605)
Complimenti del Prencipe a’vegliatori a 6, finale de “Le veglie di Siena”, 1604
Vox Antiqua, direttore Marco Bettuzzi
Marta Barusso, Eugenia Cuomo Ulloa, Sofia Ferrari, Giulia Filippi, Cecilia Longhi, Carola Marasco, Jessica Mazzamuto, Valeria Pittaluga, Lucrezia Porta, Eva Randazzo, Ilaria Scano, Laura Torterolo;
Andrea Basevi, Claudio Castellini, Giampaolo Caviglia, Jacopo Fabbri, Matteo Guerrieri, Riccardo Montemezzi, Luca Moretti, Enrico Pisani, Paolo Paradiso, Stefano Passalacqua, Francesco Pezzoli.

Liquide perle
la polifonia profana di Marenzio e dei suoi contemporanei

Il madrigale fu uno dei più straordinari incontri di tutti i tempi fra espressioni d’arte diverse, musica e poesia: in sintonia con il principio rinascimentale di un’arte che imita la natura, la musica diventa l’ideale strumento per evocare le sfumature più profonde della stessa natura umana. La parola ha ormai acquisito quella centralità espressiva che condurrà alla monodia seicentesca e alla nascita dell’opera: Tasso, Guarini e molti altri poeti contemporanei – senza dimenticare la ripresa di interesse per il sommo Petrarca – vengono elevati a qualcosa di completamente nuovo: il madrigale inteso come poesia per musica.
La prima delle tre parti del programma si apre con alcuni capolavori di Luca Marenzio, il più grande madrigalista del secondo Cinquecento, già punto di riferimento del giovane Monteverdi a partire dal 1580, anno di pubblicazione del suo primo libro di madrigali e Liquide perle è proprio il brano che apre quel lavoro “di debutto”, un madrigale dalla scrittura fresca e ricca di novità, un vero manifesto stilistico. Colpisce in Marenzio la dolcezza delle linee: limpidezza di scrittura e magistrale tecnica compositiva sono sempre al servizio di quel melodismo per cui gli stessi contemporanei lo definiscono “il più dolce cigno d’Italia”. La sua seconda maniera, sviluppatasi nel corso degli anni novanta, accentua l’elemento patetico e culmina nella composizione del Libro nono a cinque voci: la prematura morte del suo autore imprime a quest’opera un suggello del tutto particolare, quasi testamentario.
Soprattutto da questi ultimi lavori sembrano prendere le mosse Monteverdi prima e Sigismondo poi, sviluppando in modo diverso la drammaticità della dissonanza, sempre più legata alla teoria degli affetti. E con caratteristiche stilistiche molto diverse anche Gesualdo sembra immergersi in quella cupa malinconia di cui il nono libro marenziano è intriso, cosa assai percepibile anche nel madrigale spirituale in programma.
Diverso il tratto stilistico di Palestrina ma, anche in quest’altro madrigale spirituale, su testo di Petrarca, la tensione derivante dal consueto dissidio interiore del poeta viene risolta dal sommo musicista con un’intonazione carica di commozione, riuscendo a fondere in un linguaggio mirabile l’aspirazione alla purezza e il senso del dolore che il testo ci offre.
La terza parte del programma presenta un florilegio di brani che potremmo definire “leggeri”, di altri grandi autori del periodo, toccando vari generi – dalla chanson alla villanella, dal balletto al madrigale rappresentativo. E anche qui ritroveremo i tratti peculiari dell’animo umano – delicatezza, gioia, passione, goliardia – che l’arte polifonica riesce magicamente a portare a galla attraverso il canto.
Marco Bettuzzi

 

Ultimo concerto, Ottoni del Conservatorio N. Paganini, domenica 12 maggio:

Ensemble di ottoni del Conservatorio
Dir. Prof. Massimo Gianangeli

PRIMA PARTE
H Purcell (1659-1695)
Trumpet tune and air
G.Gabrieli (1557-1612):
Canzon septimi toni n.2
T.Susato(1510-1570):
Susato Suite
1) La Mourisque
2) Bransle Quatre Bransles
3) Ronde
4) Basse Danse Bergeret
5) Pavane Battaille
J.Pachelbel(1653-1706)
Canone (arr F.Uscidda):

SECONDA PARTE
M.Rosza(1907-1995):
Parade of the Charioteers dal film “Ben Hur”
G.Puccini (1858-1924):
Oh,mio Babbino caro dall’opera “Gianni Schicchi”
G.Verdi (1813-1901):
Marcia trionfale dall’opera “Aida”
E.Morricone (1928-2020):
2 songs
dai film “La leggenda del pianista sull’Oceano e “Il buono, il brutto, il cattivo”.

Ensemble di ottoni del Conservatorio
TROMBE
Daniele Zigrino
Chiara Siracusa
Pietro Piva
Lorenzo Fanciulli
Roberto Lombardo
Stefano Maranzano

CORNO
Claudio Minervini

TROMBONI
Davide Pedrazzi
Matteo Ferracuti
Lorenzo Bonora
Lorenzo Martini
Sergio Boni
Chiara Fanciulli
Michela Gorini

TUBA
Marco Gatti
Alessandro Longo
Roberto Savaia

PERCUSSIONI
Rossana Bribó

Direttore
Prof. Massimo Gianangeli

Ai piedi della croce – Oratorio Serale della Settimana Santa

Anno 2024
Luogo Oratorio San Filippo

“Ai piedi della croce”, noto anche come “Oratorio Serale della Settimana Santa”, è un momento di preghiera che si svolge all’inizio della Settimana Santa (in genere, il Martedì Santo). Per prepararci degnamente alla festività della S. Pasqua, offriamo un momento di silenzio, musica e preghiera, in cui approfondire il nostro rapporto col Signore a conclusione della Quaresima, valutando i frutti di questo periodo ed offrendoli a Dio.

Quest’anno, 2024, “Ai piedi della croce” si è svolto martedì 26 marzo alle ore 21, presso l’Oratorio San Filippo Neri di Genova.
A guidare i canti, la Cappella musicale filippina: Arianna Mucci, Laura Basso, Laura Paglialonga, Maria Paola Calabro, Alexandra Borisova, Padre Andrea Decaroli, Manuel Zerri, Padre Dario Scopesi.
Brani di Johann Sebastian Bach (1685-1750), Marc’Antonio Ingegneri (1536-1592), Francisco Soto De Langa (1534-1619), Fra Dionisius Placensis (sec. XV-XVI), Franz Joseph Haydn (1732-1809), Antonio Lotti (1667 – 1740).
I canti sono stati intervallati da testi di Papa Francesco dall’udienza generale del 16 aprile 2014. Dopo il canto del Miserere e del De profundis, la serata si è conclusa con le preghiere dell’Oratorio serale.

 

Concerti di Natale

Anno 2023
Luogo Oratorio San Filippo

Concerti di Natale 2023!
Cinque concerti di gruppi diversi che hanno animato e accompagnato l’Avvento e le feste natalizia, a cominciare dal 10 dicembre e concludendosi il 30 dicembre.
Sebbene ci siano sempre stati dei concerti nel periodo dopo l’Immacolata, è dal 2022 che le date sono state raggruppate nello stesso mese, per favorire un clima natalizio migliore. Tutti i concerti si sono svolti presso l’Oratorio San Filippo.

Il primo concerto si è tenuto domenica 10 dicembre alle ore 16.45 ed è stato a cura di Ghost notes (Gianfranco Giolfo) e Voltrimusica (Agostino Chiossone).

Il secondo concerto si è tenuto sabato 16 dicembre alle ore 16.45 ed è stato a cura di Amici della Montagna (Enrico Derchi).

Il terzo concerto si è tenuto domenica 17 dicembre ore 17.30 ed è stato a cura di Double Trust Choir (Marilisa Villanacci).

Il quarto concerto si è tenuto sabato 23 dicembre alle ore 16.45 ed è stato a cura di Ars antiqua (Guido Milanese) e Dame Genovesi (Silvia Derchi).

Il quinto e ultimo concerto si è tenuto sabato 30 dicembre alle ore 16.45 ed è stato a cura del Coro del Seminario di Genova (Samuele Bragazzi).

 

 

Concerto per l’Immacolata

Anno 2023
Luogo Oratorio San Filippo

Venerdì 8 dicembre 2023, alle ore 16.45 presso l’Oratorio San Filippo, si è tenuto il concerto per l’Immacolata con la partecipazione dell’Ensemble vocale del Liceo Musicale Pertini. “Da pacem, Domine” è il titolo che è stato presentato dal direttore Luca Dellacasa, in quanto il concerto si è aperto e chiuso con due brani aventi questo titolo da due compositori differenti.

 

Ecco il curriculum:

ENSEMBLE VOCALE DEL LICEO MUSICALE PERTINI

L’Ensemble Vocale del Liceo Musicale Pertini di Genova è formato da studenti delle classi III, IV e V ed ex studenti del percorso liceale ad indirizzo musicale. Tutti gli studenti, oltre alla formazione data dalla musica d’insieme, vocale e strumentale, studiano due strumenti, ed alcuni di essi canto come primo o secondo strumento.
L’Ensemble ha già avuto modo di esibirsi a Genova (Teatro Carlo Felice, Auditorium “E. Montale”, Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, Cattedrale di S. Lorenzo, Santuario di N. S. di Montallegro, Oratorio di S. Filippo, Chiesa di S. Caterina di Begato, Chiesa di S. Martino di Murta, Chiesa di S. Martino d’Albaro), a Cluj-Napoca e a Bucarest in Romania, a seguito di gemellaggi con i licei “Baritiu” di Cluj-Napoca, “Dante Alighieri”, “Enescu” e “Neculce” di Bucarest, in occasione della Settimana Internazionale della Lingua Italiana 2022 e della Settimana Dante 2023, sostenute dalla Società Dante Alighieri di Bucarest e dall’Associazione degli Italiani di Romania, e ad Amman in Giordania, grazie all’Ambasciata Italiana e al programma culturale che l’Ambasciata stessa sostiene ad Amman per ampliare la conoscenza della tradizione, della cultura e del talento italiano, in occasione di un evento a cui hanno partecipato anche Nai Choir diretto da Diana Talhami e l’ensemble vocale e strumentale del National Conservatory of Music di Amman. Inoltre ha realizzato nell’estate 2023 due concerti all’interno dei Festival “Musik i Sommarkväll” a Ljungby (Svezia) e “Callac Culture” a Callac (Francia); ad Ottobre 2023 si è esibito in due concerti negli USA, al Consolato Italiano di S. Francisco e all’Istituto Italiano di Cultura di New York, durante le manifestazioni per il Columbus Day –Italian Heritage. Per la Settimana Mondiale della Cucina Italiana l’ensemble si è esibito a Novembre 2023 a Karlovaç (Croazia) con un programma che ha unito musica e cibo.
E’ risultato vincitore nell’anno scolastico 2022/2023 della VII edizione del prestigioso Premio “Abbado – Fare Musica Insieme”, concorso musicale nato nel 2015 e destinato agli allievi delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, che si sono distinti per attività didattico-musicali di eccellenza. E’ diretto dalla sua fondazione dal M° Luca Dellacasa.

LUCA DELLACASA

Studia al Conservatorio “N. Paganini” di Genova, dove si diploma in Organo e Composizione Organistica con il M° Flavio Dellepiane, e in Clavicembalo con la M° Barbara Petrucci, e al Conservatorio “T. Schipa” di Lecce, dove si laurea con il massimo dei voti e la lode in Polifonia Rinascimentale con il M° Diego Fratelli; studia canto con Claudio Cavina, Ottavio Garaventa, William Matteuzzi, e si laurea nel 2018 in Canto Barocco con il M° Roberto Balconi al Conservatorio “G. Cantelli” di Novara.
Profondamente interessato al repertorio antico e barocco, partecipa a corsi, seminari e masteclass con Emilia Fadini, Andrea Marcon, Roberto Gini, Jesper Christensen, Christopher Stembridge, Desmond Hunter, Lorenzo Ghielmi alla Scuola Musicale di Milano, ai corsi della Fondazione “Giorgio Cini” di Venezia, della Scuola diocesana di Musica S. Cecilia di Brescia, ai Corsi Estivi di Perfezionamento Musicale di Saluzzo e di Pamparato e all’Accademia Internazionale della Musica di Milano, dove si diploma in basso continuo con il M° Antonio Frigé.
Studia canto gregoriano al Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma con il prof. Franz Karl Praßl: con la Schola gregoriana dell’Istituto partecipa alle liturgie più solenni alla Basilica di S. Pietro in Roma, alle liturgie festive alla chiesa di S. Maria dell’Anima in Roma, ai concerti in Italia e ad una tournée di concerti europea che lo vedono esibirsi, anche come solista, a Zagabria, Graz, Sarajevo, Banja Luka, Vaç, Budapest.

Profondamente interessato alla coralità, soprattutto giovanile, approfondisce le tematiche legate alla voce e alla coralità ai corsi di direzione di coro “Chorus” di Bologna con Pier Paolo Scattolin, Roberta Paraninfo, Maurizio Guernieri, Michele Napolitano, ai corsi della Società Italiana per l’Educazione Musicale con Marida Tosto, e ai seminari “Dirigere il Coro, dalle voci bianche al coro giovanile” tenuto da Marcella Sanna, Basilio Astulez, Lorenzo Donati, “Coro lab school” (Feniarco) con i docenti Uirà Kuhlmann, Arnolfo Borsacchi, Daniela Berardino, Luigi Leo, Anna Maria Freschi, Stefano Baroni, Amalia Rizzo, Roberta Paraninfo, Paola Cadonici, Ciro Paduano, “Musica e Disturbi specifici dell’apprendimento” al Liceo Pertini di Genova e ai corsi sulla vocalità infantile a cura di Progetti Sonori tenuti da Tullio Visioli e Francesco Santini. Si laurea in Direzione di Coro e Composizione Corale con il massimo dei voti al Conservatorio “G. Puccini” di La Spezia nel 2023.

Unitamente all’attività di organista, organettista e cembalista, svolge attività concertistica come tenore, solista e in gruppi dal duo al coro sinfonico, nel repertorio gregoriano, della musica antica, barocca, cameristica, operistica e sinfonica, romantica e contemporanea, in formazioni quali More Antiquo (Svizzera), Micrologus, Odhecaton, Il Canto di Orfeo, Ars Cantica Choir&Consort, Coro Maghini, Ensemble Magnificat, Coro del Friuli Venezia Giulia, Canto Lx (Lussemburgo), esibendosi in Italia, Francia, Spagna, Svizzera, Austria, Germania, Lussemburgo, Polonia, Bosnia, Croazia, Serbia, Slovenia, Ungheria, Messico e all’interno di festival e teatri quali il Festival dei due mondi di Spoleto, il Ravenna Festival, il Festival delle nazioni di Città di Castello, D’Umbria Antica Musica, Segni Barocchi, Musica e Poesia a San Maurizio (Milano), Amici della Musica Firenze, Festival Mozart di Rovereto, MITO Settembre Musica, Cantar di Pietre e Verbier Festival (Svizzera), Semana de Música Religiosa de Cuenca (Spagna), e nei teatri all’Antica di Sabbioneta, Bellini di Catania, Valli di Reggio Emilia, Comunale di Treviso, Maggio Musicale Fiorentino, Auditorium della Conciliazione e Accademia di S. Cecilia in Roma, Opera de Lyon, Auditorium Verdi di Milano, Teatro alla Scala di Milano e per i Concerti del Quirinale in Roma.
E’ membro stabile, sia come solista sia in ensemble (quartetto/ottetto), delle Cappelle Musicali delle Cattedrali di Fiesole, Firenze, Lugano, Tortona, Vercelli e dell’ensemble a voci miste “The Blossomed Voice”, che è risultato 1° classificato per la categoria cori misti al 12° Concorso Nazionale Corale del Lago Maggiore.
Dal 2012 è maestro assistente e dal 2013 al 2016 dirige il coro della Mailänder Kantorei, coro della comunità di lingua tedesca di Milano. Dal 2014 al 2017 dirige il Coro “Cantemus” di Lugano.
Dal 2009 è maestro del coro presso l’Associazione Corale S. Stefano, a Casella (GE), che persegue l’obiettivo di educazione alla coralità a partire dai primi anni dell’istruzione. Con il coro di voci bianche de I piccoli cantori, il Coro Giovanile Casellese e il Coro Polifonico S. Stefano si esibisce in concerti dove, oltre alla sua direzione, si sono affiancati i maestri Ruben Jais, Michele Fedrigotti, Michele Manganelli.

Ha effettuato registrazioni discografiche per le etichette Novantiqua, Stradivarius, Brilliant Classics, Bongiovanni, Arcana, Elegia Classics, e per Radio Vaticana e Sveriges Radio; sue esecuzioni sono state trasmesse da Rai – Radiotre, dalla RTSI, Radiotelevisione della Svizzera Italiana – Rete Due e da ORF1, Österreichische Rundfunk. Il cd della Missa Papae Marcelli di Palestrina che ha realizzato con l’ensemble Odhecaton è stato premiato con il “Diapason d’or”; il gruppo ha ricevuto nel 2018 il prestigioso premio della critica musicale “Franco Abbiati”.

E’ direttore dalla sua fondazione dell’Ensemble Vocale del Liceo Pertini con il quale si è esibito in Italia, Romania, Giordania, Svezia, Croazia, Stati Uniti; con lo stesso ensemble è risultato secondo classificato al Concorso Nazionale “Beethoveniamo”, nella categoria Ensemble Corali (2021), e primo classificato assoluto tra i gruppi vocali e strumentali al Premio “Abbado – Far Musica Insieme” (2023) del Ministero dell’Istruzione.
E’ docente di Vocalità e Fisiologia vocale ai corsi di formazione liturgico-musicale per cantori e direttori di coro della Diocesi di Tortona e di Organo e Clavicembalo al Liceo Musicale Statale “Sandro Pertini” di Genova.

Concerto per Santa Cecilia

Anno 2023
Luogo Sacrestia monumentale di San Filippo

Si è tenuto mercoledì 22 novembre il concerto in onore di Santa Cecilia, patrona della musica. Un concerto di clavicembalo, strumento che ha suonato Padre Luca Finocchietti nella sacrestia monumentale di San Filippo, di cui potete vedere le foto dei recenti restauri e leggere l’articolo qui. Subito dopo il concerto, in Chiesa è stata celebrata la Messa d’organo.
Il concerto, inserito nella rassegna Autunno in Oratorio XIX Edizione, aveva questo programma:

d’Anglebert
Fischer
Froberger
L. Couperin

Ecco il curriculum di Padre Luca Finocchietti:

Iniziati gli studi musicali con la clavicembalista Graziella Rivara, prosegue successivamente al Conservatorio Niccolò Paganini di Genova con Gianfranco Carlascio e Bartolomeo Gallizio rispettivamente per pianoforte (in cui ha conseguito il diploma accademico di primo livello nel 2016) e organo e composizione organistica, proseguendo la formazione musicale con lo studio del clavicembalo sotto la guida della Prof.ssa Barbara Petrucci. Interessato alla musica antica, ha seguito varie masterclass sul repertorio barocco Italiano e tedesco tenute da diversi docenti tra cui: Davide Merello, Peter Waldner, Paolo Crivellaro, Luca Oberti, Marco Montanelli.
Ha seguito inoltre masterclass sul repertorio organistico sinfonico francese tenute da Olivier Latry e Roberto Antonello.
In collaborazione col conservatorio, ha suonato per alcune associazioni musicali ed organistiche tra cui: l’Associazione Antichi organi italiani di Savona, la rassegna dei concerti del museo di tastiere storiche di Luigi Ferdinando Tagliavini a Bologna e gli Incontri musicali di Bonassola.
Ha recentemente conseguito il diploma accademico di secondo livello in clavicembalo e tastiere storiche con il massimo dei voti e la lode sotto la guida del Prof. Valentino Ermacora.

Concerto per Tutti i Santi

Anno 2023
Luogo Oratorio San Filippo

Mercoledì 1 novembre 2023 alle ore 16.45, presso l’Oratorio San Filippo, si è tenuto il tradizionale concerto per Tutti i Santi, inserito nella rassegna Autunno in Oratorio XIX Edizione.

Abrasileirados
Percorsi di musica poetica

Alessandra Cabella – Voce
Gioele Mazza – Chitarra
Fabrizio Ciacchella – Contrabbasso
Corrado “Dado” Sezzi – Percussioni

Guest Star
Claudio Capurro – Sax alto, flauto

Ecco cosa Alessandra Cabella (voce) ha scritto, precedentemente al concerto, a proposito dell’iniziativa e che è stato anche citato da “genova24.it“:

L’EVENTO
Inserito nel Piano di Valorizzazione del Patrimonio Culturale promosso dal Ministero della Cultura (MiC) per l’anno 2023, il concerto degli affermati artisti del quintetto ABRASILEIRADOS offre l’occasione di ammirare uno spettacolare scrigno d’arte poco conosciuto a Genova: l’Oratorio di San Filippo Neri (Via
Lomellini 10).
Con ingresso gratuito, il pomeriggio del primo novembre (Tuttisanti) alle 16.45 le note della potente e raffinata musica poetica a ritmo verdeoro animeranno la splendida aula ellittica dello spazio oratoriano, preziosa nella sua omogenea decorazione tardo-barocca, il cui altissimo linguaggio si dipana dalla
decorazione murale agli intagli lignei, dai rilievi lapidei al trionfo di stucchi dorati, in cui si staglia il capolavoro marmoreo raffigurante l’Immacolata scolpita da Pierre Puget (1670 ca.).

IL PROGRAMMA MUSICALE
La grande musica di Johnny Alf, Antônio Carlos Jobim, Luis Bonfá, Baden Powell, João Bosco, Joyce Moreno, in cui si incastonano i componimenti poetici di Vinícius del Moraes, Aldir Blanc, Paulo César Pinheiro, Chico Buarque, scandisce un percorso poetico di conoscenza della cultura e della storia brasiliana,
dalle radici indie tupi-guaraní all’influenza africana, dalla schiavitù alla dittatura, attraverso note e componimenti identitari e iconici conosciuti a livello mondiale.

LA STORIA
Le ricerche musicali pulsanti in un “percorso di musica poetica” nell’affascinante, complesso mondo brasiliano riuniscono affermati strumentisti attorno agli studi specifici condotti dalla cantante Alessandra Cabella nell’ambito musicale in lingua portoghese, caratterizzati dall’approccio filologico che trae dalla professione principale di storico dell’arte presso il Ministero della Cultura. In duo col raffinato contrabbassista Fabrizio Ciacchella vengono curati gli arrangiamenti ispirati alla pura “brasilianitudine”, con l’intento di accompagnare l’ascoltatore in un viaggio ideale alle radici della musica popolare brasiliana.
Completano la band tre affermati musicisti di jazz con un debole per il samba, il samba-canção e la bossa nova: la guest star Claudio Capurro, sassofonista e flautista di grandissimo talento ed esperienza, l’estroso e appassionato chitarrista Gioele Mazza e il versatile e fantasioso percussionista Corrado “Dado” Sezzi.

LA RICERCA E LA NOVITÀ
Con questo progetto, gli artisti del quintetto ABRASILEIRADOS (“Brasilianizzati”) ricreano le atmosfere della musica popolare brasiliana con una cura filologica della pronuncia sia musicale, sia linguistica e un’accurata ricerca sui testi poetici, divenuti tappe iconiche nella storia della musica mondiale.
Non si tratta di semplici cover, ovvero brani ricalcati sulle versioni più famose, né di riproposizioni di canzoni di bossa nova come può capitare di ascoltare nei concerti di jazz, filtrati attraverso l’estetica di quest’ultimo genere, bensì di rivisitazioni profondamente rispettose dei canoni musicali brasiliani ed
evocative del contesto di origine, attraverso un approfondito studio storico-sociale e il racconto di storie e aneddoti legati non solo alle figure straordinarie che hanno composto e interpretato questa musica immortale,
ma anche alla genesi dei singoli brani, i cui testi sono spesso autentici componimenti poetici.

I MUSICISTI
Il talento estroso e virtuosistico del sassofonista e flautista Claudio Capurro lo ha portato a suonare in concerto con i più importanti jazzisti europei e americani, nonché a far parte per un paio d’anni dell’orchestra di Paolo Conte. Raffinato arrangiatore, ha fondato e diretto per anni un’orchestra jazz di una ventina di
elementi, la Big Borgo Band, che ha accompagnato solisti di fama mondiale. La fluidità del suo sofisticato fraseggio, la sua grandissima preparazione e l’eminenza del suo gusto jazzistico fanno di lui uno dei più
grandi sassofonisti europei.
Appassionata cultrice della lingua portoghese e della musica lusofona, la cantante Alessandra Cabella da anni approfondisce lo studio del fado europeo e della música popular brasileira, cui dedica una ricerca filologica curando l’approfondimento poetico dei testi e cantando in diverse formazioni: dal più essenziale duo voce e contrabbasso a sestetti con più fiati e ritmica.
L’estro e la versatilità del chitarrista Gioele Mazza sono sostanziati da anni di studio e pratica tra Roma, Londra e Genova, dove si laurea in chitarra jazz e si specializza in composizione e arrangiamento jazz al Conservatorio. Collabora con grandi artisti della scena europea e, fra i vari generi, ha una dichiarata
predilezione per la musica brasiliana.
Fabrizio Ciacchella ha iniziato ventenne lo studio del jazz sul contrabbasso sia con metodi tradizionali, sia suonando per un anno come musicista di strada (e di metropolitana!) a Parigi, incrociando le sue note con quelle di giovani jazzisti americani ed europei. Si è successivamente perfezionato frequentando workshop
internazionali e tiene regolarmente concerti nei jazz club e nei teatri.
Corrado “Dado” Sezzi, dopo un ventennio da autodidatta, si è diplomato in Percussioni al Conservatorio di Alessandria. Partendo dalla musica latino-americana ha allargato i suoi orizzonti dedicandosi, con registrazioni, concerti e tournée a tutti i principali generi musicali. Ha partecipato alla realizzazione delle musiche di numerosi spettacoli teatrali, film e fiction. Insegna privatamente Batteria e Percussioni dal 1982 e dal 2016 è professore di Percussioni nella scuola pubblica.

ORATORIO DI SAN FILIPPO NERI
Tripudio di fede e arte in un gioiello del Settecento: si può riassumere così la ricchezza decorativa che anima la pianta ellittica interamente vivificata da un ricco apparato a stucco dorato, decorazioni a trompe-l’oeil, marmi e preziosi arredi finemente intagliati. Come nell’adiacente e parimenti spettacolare chiesa di San Filippo, nell’omonimo Oratorio sono protagonisti gli artisti d’estrazione emiliana attivi a Genova fra Sei e Settecento: Jacopo Antonio Boni celebra in affresco l’Assunta in gloria nella grande volta e San Filippo nel catino, che sovrasta una grande pala centinata di Simon Dubois. Ma il fulcro di ogni ammirazione è l’Immacolata marmorea, nata in un dolcissimo moto spiraliforme dallo scalpello del marsigliese Pierre Puget nel 1670 circa: opera iconica nell’ambito della produzione dell’artista, era in origine destinata all’altare della cappella privata del palazzo limitrofo di Stefano Lomellini e venne poi donata all’Oratorio.

L’EVENTO
Col patrocinio del Ministero della Cultura, il concerto degli ABRASILEIRADOS nell’Oratorio di San Filippo apre la rassegna “Autunno in Oratorio” promossa da Oratorium (www.oratoriosanfilippo.org/genova) e dà nel contempo avvio al “Mese della Coscienza Nera (Mês da Consciência Negra)” promosso
dall’associazione Luanda.

LUANDA
L’associazione Luanda nasce nel 2011 in ricordo di Luanda, una ragazza di diciannove anni italo-brasiliana che perse la sua battaglia per la vita, sconfitta dalla leucemia. L’associazione promuove la cultura brasiliana e organizza manifestazioni culturali coinvolgendo la comunità locale. E’ inoltre sensibile alle problematiche sociali, offrendo sostegno alle persone più disagiate.

MÊS DA CONSCIÊNCIA NEGRA
Festività internazionale brasiliana, calendarizzata per il giorno 20 novembre con manifestazioni che si protraggono per tutto il mese, è celebrata a Genova dall’associazione Luanda. All’inizio degli anni ’70 un gruppo di attivisti propose il giorno 20 novembre per celebrare la “Giornata della Coscienza Nera”, in concomitanza con l’anniversario della morte di Zumbi dos Palmares, uno dei più grandi leader neri del Brasile che si batté contro il sistema schiavista, ucciso in un’imboscata nel 1695.
La celebrazione della “Giornata della Coscienza Nera” si sviluppa nell’intero mese di novembre e riveste notevole importanza in Brasile – paese in cui il 40% della popolazione è afro-discendente, percentuale che sale all’80% nello stato di Bahia – perché solleva sempre attuali interrogativi sul razzismo, la
discriminazione, l’uguaglianza sociale e l’inclusione dei neri nella società brasiliana e nel mondo, promovendo forum, dibattiti e altre manifestazioni che riconoscono gli africani e i loro discendenti protagonisti di traiettorie individuali e collettive.

 

Maggiori informazioni sul gruppo nella loro pagina facebook a questo link.

John Henry Newman, guida fedele nel cammino di conformazione a Cristo

Anno 2023
Luogo Oratorio San Filippo

I Sermones continuano: mercoledì 18 ottobre si è svolto, alle ore 18.30, la seconda conferenza della nuova edizione (XIV Edizione), come sempre presso l’Oratorio San Filippo. Il protagonista della conversazione stavolta era San John Henry Newman, definito, come si evince dal titolo, “guida fedele”; parte della conferenza è infatti stata incentrata sulla spiegazione di queste sue caratteristiche. Il titolo completo del discorso era “John Henry Newman, guida fedele nel cammino di conformazione a Cristo”; il relatore era il gesuita Padre Francesco Maceri S.I. della Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna.

Ecco l’audio della conferenza:

Per un modello di città ideale: l’umanesimo cristiano di Ettore Vernazza

Anno 2023
Luogo Oratorio San Filippo

Prima conferenza della rassegna Sermones XIV Edizione, tenutosi sabato 7 ottobre 2023 alle 17.15 e dal titolo “Per un modello di città ideale: l’umanesimo cristiano di Ettore Vernazza”.
Ad aiutarci nella conversazione è stato l’avvocato Emilio Artiglieri, presentato dal commercialista Orazio Sapuppo.

Ecco l’audio della conferenza:

Concerto d’organo per San Filippo 2023

Anno 2023
Luogo Chiesa di San Filippo Neri

Martedì 23 maggio 2023 alle ore 21 si è tenuto nella Chiesa di San Filippo il concerto d’organo in onore della festa di San Filippo (che si tiene ogni anno il 26 maggio).
A suonare l’organo Serassi 1816 c’era Roberto Fresco, organista titolare della Cattedrale di S. Maria la Real de la Almundena a Madrid. Il concerto è avvenuto in collaborazione con Rapallo Musica ETS.
Ecco il programma di sala:
FRANCISCO CORREA DE ARAUXO (1584-1654)
Discurso de duodecimo por fefaut de diez y seis
CRISTOBAL DE SAN JERÓNIMO (s. XVII)
Tiento de tonadas
FRANZ DANKSAGMÜLLER (1969)
Estampie
JOAN CABANILLES (1644-1712)
Tiento de 1° tono partido de mano derecha
sobre el Imno “Ave Maris Stella”
VICENTE HERVÁS (1690-1744)
Tiento de partido de mano izquierda
GUY BOVET (1942)
Tango de octavo tono, sobre el Veni Creator
ANTONIO SOLER (1729-1783)
Versos para “Te Deum”
JAMES MACMILLAN (1959)
Kenga e krushqve
Roberto Fresco (Astorga, 1967) è organista titolare della
Cattedrale di Santa María la Real de la Almudena e professore di organo presso il Centro Superior de Educación Musical Katarina Gurska di Madrid.
Ha iniziato la formazione musicale nella sua città natale e
successivamente l’ha proseguita presso il Real Conservatorio de Música de Madrid. Tra il 1994 e il 1996 ha studiato
alla Hochschule für Musik di Vienna con Michael Radulescu, personalità a cui deve gran parte del suo pensiero musicale. È stata però l’organista spagnola Montserrat Torrent
che ha esercitato su di lui una vera influenza sia in materia
interpretativa che pedagogica, soprattutto per quanto riguarda la musica spagnola.
La sua carriera di solista e insegnante lo ha portato attraverso l’Europa, gli Stati Uniti, l’America Latina e le Isole Filippine. Collabora regolarmente con solisti e gruppi vocali e
strumentali, affrontando repertori che abbracciano sei secoli di musica organistica. Ha anche realizzato vari lavori di
registrazione che includono musica sia antiche che del XX
secolo. Ha insegnato organo e clavicembalo in vari conservatori di Madrid, Salamanca e Palencia.
È fondatore e direttore della Accademia de órgano “Fray Joseph de Echevarría”, che si tiene negli storici organi di Tierra
de Campos (Palencia) e il cui scopo è la promozione degli
antichi organi spagnoli e di tutta la letteratura a riguardo.
In questo ambito, dal 2014 è titolare della cattedra di organo dei Cursos Universitarios Internacionales de Música en
Compostela.