L’arte delle Muse – Carlo Gesualdo, il principe

Anno 2022
Luogo Oratorio San Filippo Neri

L’arte delle Muse
Concerti per Rubens a San Filippo

Il complesso di San Filippo in via Lomellini (Chiesa e Oratorio) ospita quattro
appuntamenti incentrati sulla musica di inizio Seicento: un’occasione per immergersi nell’atmosfera culturale e artistica del periodo di Rubens in sintonia profonda con le opere esposte a Palazzo Ducale.

Sabato 26 Novembre ore 16.45 – Oratorio di San Filippo
Carlo Gesualdo, il principe
Percorso musicale e letterario tra madrigali e mottetti di Gesualdo da Venosa e testi di Guarini e Tasso
Ensemble Vox Antiqua, direttore Marco Bettuzzi

Programma:

In monte oliveti, Responsoria (1611)

Ahi, troppo saggia nell’errar, Libro I dei madrigali, T.Tasso (1594)
[seconda parte di Mentre Madonna il lasso fianco posa]

Frenò Tirsi il desio, Libro I dei madrigali, B.Guarini (1594)
[seconda parte di Tirsi morir volea]

Sento che nel partire, Libro II dei madrigali, da A.d’Avalos (1594)

Languisco e moro, Libro III dei madrigali (1595)

Io tacerò / Invan dunque o crudele, Libro IV dei madrigali (1596)

Ave dulcissima Maria, Sacrae Cantiones (1603)

Asciugate i begli occhi, Libro V dei madrigali (1611)

Sparge la morte al mio Signor nel viso, Libro IV dei madrigali (1596)

Beltà poi che t’assenti, Libro VI dei madrigali (1611)

Plange quasi Virgo, Responsoria (1611)

 

Curriculum:

Marco Bettuzzi, docente del Conservatorio genovese, è diplomato in Pianoforte (‘82, classe di Canzio Bucciarelli), Musica Corale e Direzione di Coro (‘84) e Composizione (‘89, classe di Federico Ermirio). Ha conseguito la Laurea con lode al DAMS di Bologna (‘96), con una tesi in Etnomusicologia – relatore Roberto Leydi.
Collaborazioni: Opera di Genova, RAI, Orchestra Sinfonica di Sanremo. Ha suonato in varie formazioni di musica da camera (1° Premio a Stresa), e con musicisti di fama quali Astor Piazzolla. È stato premiato in molti concorsi nazionali per la sua attività didattica, quale direttore del gruppo strumentale e corale della scuola ad indirizzo musicale Rubaldo Merello di Genova, curando le trascrizioni di tutti i brani. Ha collaborato per quindici anni con il Coro Polifonico Januensis diretto da Luigi Porro, suo maestro per la direzione di coro, conseguendo svariati premi quale direttore della Sezione Giovanile.
Dirige dalla fondazione l’ensemble madrigalistico Vox Antiqua con cui ha all’attivo numerosi concerti, tra cui spicca un Dido and Aeneas di Purcell, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Carrara, eseguito in varie città italiane.

Cecilia Bettuzzi coltiva fin da bambina la passione per il Teatro, iniziando da subito a frequentare vari laboratori scolastici. Ha all’attivo un’interessante esperienza all’interno di una produzione cinematografica, nel film documentario di Adel Oberto – regista e co-sceneggiatore assieme a Carla De Barbieri – La Scuola del Mediterraneo, basato su un articolo di Laura Gottlob su una scuola di Recco fondata nel 1934 a Villa Palme, il cui scopo era dare a bambini e ragazzi ebrei provenienti dalla Germania un rifugio sicuro e un’educazione basata su un vero progetto pedagogico.
Ha debuttato nel 2021 in una produzione del Teatro Nazionale di Genova in Quel che resta del fuoco, drammatica riflessione sulle vicende che hanno visto la città di Genova protagonista durante il G8 del 2001, per la regia di Elena Dragonetti. Da alcuni anni studia con l’attore e regista Andrea Nicolini, con cui proprio nel 2022 ha recitato ne L’ispettore generale di Gogol’ nella parte del protagonista, presso il Teatro di Sori.

L’Ensemble Vox Antiqua nasce nel 2001 come laboratorio di musica vocale polifonica presso il Conservatorio Paganini di Genova . Diretto dalla sua fondazione da Marco Bettuzzi, si dedica allo studio della prassi esecutiva del repertorio antico, in particolare madrigalistico e mottettistico del Rinascimento italiano e del primo Barocco.
Si esibisce fin da subito in concerti presso palazzi storici genovesi e partecipa a prestigiose iniziative culturali quali “Musica per Rubens” (2004) o l’inaugurazione di “Casa Paganini” (2005). Il gruppo assume da allora la attuale denominazione, proponendo ogni anno un diverso progetto ispirato da un genere, un autore o uno spunto letterario, collaborando con musicisti e artisti di ambiti diversi.
Fra il 2013 e il 2014 partecipa all’esecuzione di Dido and Aeneas di Purcell, eseguito in varie città italiane con la direzione di Marco Bettuzzi, nell’ambito di una produzione in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Carrara.

Vox Antiqua: Marta Barusso, Silvia Zoe Cirillo, Eugenia Cuomo Ulloa, Sofia Ferrari, Giulia Filippi, Maryia Hardzeenka, Lucia Lo, Cecilia Longhi, Carola Marasco, Jessica Mazzamuto, Lucrezia Porta, Valeria Pittaluga, Federica Salvi, Andrea Basevi, Claudio Castellini, Giampaolo Caviglia, Jacopo Fabbri, Andrea Glioti, Matteo Guerrieri, Paolo Paradiso, Stefano Passalacqua, Francesco Pezzoli

Carlo Gesualdo, il Principe

intonare un romanzo: Madrigale senza suono, di Andrea Tarabbia

L’idea di un progetto monografico su Gesualdo prende vita dopo la lettura del bel romanzo di Andrea Tarabbia Madrigale senza suono – vincitore del Premio Campiello 2019.
Da questo lavoro ho ricavato una sorta di “metatesto” che, con la collaborazione di un attore, permettesse di proporre al pubblico uno spettacolo in forma narrativa, un vero e proprio racconto in cui inserire i brani scelti: alcuni mottetti e, naturalmente, molti madrigali.
Tra le suggestioni letterarie di Tasso e Guarini e le straordinarie scelte musicali di Gesualdo, principe di Venosa – che tanto affascinarono Stravinskij e il Novecento tutto – la narrazione si snoda attraverso la sorprendente progressione stilistica dei sei libri di madrigali, il cui linguaggio armonico sempre più estremo e lacerante sconvolse i contemporanei, lasciando successivi strascichi nell’inquadramento musicologico della sua figura, ridotta a un certo momento quasi all’oblio; all’interno del percorso un intimo mottetto delle Sacrae Cantiones, in cui la figura della Vergine sembra sovrapporsi a quella della moglie Maria d’Avalos, assassinata dal Principe nel 1590; in apertura e in chiusura, infine, due grandi capolavori sacri, a 6 voci, tratti dai Responsoria della settimana santa.

Marco Bettuzzi

 

Concerto e Messa d’organo per Santa Cecilia 2022

Anno 2022
Luogo Chiesa di San Filippo Neri

Martedì 22 novembre, alle ore 17.30, presso la Chiesa di San Filippo, si è tenuto il concerto d’organo in onore di Santa Cecilia, ad opera dell’organista Bartolomeo Gallizio. La celebrazione della festa è continuata con la Messa d’organo subito dopo il concerto. Il programma prevedeva:

Jean-Jacques BEAUVARLET CHARPENTIER (1734-1794) – Offertoire en Simphonie concertante
Carlo BODRO (1841-XX secolo) – Andantino per Violoncello
Giuseppe ARRIGO (1838-1913) – Sinfonia op. 100
Felice MORETTI (1791-1863) – Elevazione in si bemolle
Giovanni MORANDI (1777-1856) – Postcommunio, da “XI Raccolta di Suonate per gli Organi Moderni”
Polibio FUMAGALLI (1830-1900) – Marcia di Vittoria

Bartolomeo GALLIZIO è nato a Mondovì nel 1964. Diplomatosi in Organo e
Composizione Organistica (con Giuseppe PEIROLO, al Conservatorio “B. Bruni” di
Cuneo) e in Clavicembalo (con Giorgio TABACCO, al Conservatorio “G.Verdi” di
Torino), ha continuato lo studio dell’Organo sotto la guida di Lionel ROGG presso il “Conservatoire de Musique” di Ginevra, conseguendo il diploma di
Perfectionnement.
Ha seguito corsi di perfezionamento tenuti da Michael RADULESCU, Renée
SAORGIN, Luigi Ferdinando TAGLIAVINI, Jean GUILLOU.
Compositore, con particolare attenzione all’organo, dal 1995 al 2014 è stato docente titolare di Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio “Niccolò Paganini” di Genova. Ricopre ora la stessa cattedra al Conservatorio “Giorgio Federico Ghedini” di Cuneo.
Ha tenuto concerti in Italia, Francia, Inghilterra, Germania.
Collabora in qualità di continuista e di accompagnatore all’organo e al cembalo con vari gruppi vocali e strumentali, tra i quali la Società Corale “Città di Cuneo”, con la quale ha realizzato importanti produzioni ed incisioni.

 

Concerto per Tutti i Santi 2022

Anno 2022
Luogo Oratorio San Filippo Neri

Martedì 1 novembre 2022, alle ore 16.45, presso l’Oratorio San Filippo Neri di Genova, si è svolto il concerto per Tutti i Santi, progetto Meu Brasil Brasileiro 5tet – Percorsi di musica poetica.

Alessandra Cabella – voce
Gioele Mazza – chitarra
Fabrizio Ciacchella – contrabbasso
Folco Fedele – batteria
GUEST STAR: Claudio Capurro – sax alto

LA STORIA
Il concerto tutto luso-brasileiro di musica poetica a ritmo verdeoro riunisce affermati strumentisti attorno alle ricerche condotte dalla cantante Alessandra Cabella nell’ambito musicale in lingua portoghese, caratterizzate dall’approccio filologico che trae dalla professione principale di storico dell’arte presso il Ministero della Cultura. In duo col raffinato contrabbassista Fabrizio Ciacchella vengono curati gli arrangiamenti ispirati alla pura “brasilianitudine”, con l’intento di accompagnare l’ascoltatore in un viaggio ideale alle radici della musica popolare brasiliana.
Completano la band tre affermati musicisti di jazz con un debole per il samba e la bossa nova: la guest star Claudio Capurro, sassofonista di grandissimo talento ed esperienza, l’estroso e appassionato chitarrista Gioele Mazza e il versatile e fantasioso batterista Folco Fedele.

LA RICERCA E LA NOVITA’
Con questo nuovo progetto presentato all’Oratorio di San Filippo per la prima volta, gli artisti del quintetto “Meu Brasil Brasileiro” ricreano le atmosfere della musica popolare brasiliana con una cura filologica della pronuncia sia musicale, sia linguistica e un’accurata ricerca sui testi poetici, divenuti tappe iconiche nella storia della musica e della vita non solo brasiliana, ma mondiale.
Non si tratta di semplici cover, ovvero brani ricalcati sulle versioni più famose, né di riproposizioni di canzoni di bossa nova come può capitare di ascoltare nei concerti di jazz, filtrati attraverso l’estetica di quest’ultimo genere, bensì di rivisitazioni profondamente rispettose dei canoni musicali brasiliani ed evocative del contesto di origine, attraverso un approfondito studio storico-sociale e il racconto di storie e aneddoti legati non solo alle figure straordinarie che hanno composto e interpretato questa musica immortale, ma anche alla genesi dei singoli brani, i cui testi sono spesso autentici componimenti poetici.

I MUSICISTI
Il talento estroso e virtuosistico del sassofonista Claudio Capurro lo ha portato a suonare in concerto con i più importanti jazzisti europei e americani, nonché a far parte per un paio d’anni dell’orchestra di Paolo Conte. Raffinato arrangiatore, ha fondato e diretto per anni un’orchestra jazz di una ventina di elementi, la Big Borgo Band, che ha accompagnato solisti di fama mondiale. La fluidità del suo sofisticato fraseggio, la sua grandissima preparazione e l’eminenza del suo gusto jazzistico fanno di lui uno dei più grandi sassofonisti europei.

Appassionata cultrice della lingua portoghese e della musica lusofona, la cantante Alessandra Cabella da anni approfondisce lo studio del fado europeo e della música popular brasileira, cui dedica una ricerca filologica curando l’approfondimento poetico dei testi e cantando in diverse formazioni: dal più essenziale duo voce e contrabbasso a sestetti con più fiati e ritmica.
L’estro e la versatilità del chitarrista Gioele Mazza sono sostanziati da anni di studio e pratica tra Roma, Londra e Genova, dove si  laurea in chitarra jazz al Conservatorio. Collabora con grandi nomi di artisti della scena europea e, fra i vari generi, ha una dichiarata predilezione per la musica brasiliana.
Fabrizio Ciacchella ha iniziato ventenne lo studio del jazz sul contrabbasso sia con metodi tradizionali, sia suonando per un anno come musicista di strada (e di metropolitana!) a Parigi, incrociando le sue note con quelle di giovani jazzisti americani ed europei. Si è successivamente perfezionato frequentando workshop internazionali e tiene regolarmente concerti nei jazz club e nei teatri.
Folco Fedele è un batterista e percussionista dotato di grande talento e versatilità, che lo hanno portato a frequentare con successo generi molto differenti, dal jazz tradizionale a quello moderno, dalla musica pop a quella brasiliana, dalla musica classica a quella etnica, sia in concerti dal vivo sia in sedute di registrazione in studio.

Potete seguire il gruppo alla pagina facebook Jazz & Saudade Experience.