8 dicembre 2014

Anno 2014-2015

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lettera completa

8 dicembre 2004 – 8 dicembre 2014
Viviamo in tempi strani, continuamente veniamo sollecitati a prendere posizione, a scandalizzarci per ciò che accade.
La retorica della crisi, l’eclissarsi dei valori, la perdita di fiducia delle giovani generazioni, la denatalità e si potrebbe continuare a lungo. Esiste anche la retorica della cultura, quella di chi organizza progetti e manifestazioni per riempire un vuoto che altrimenti risulterebbe intollerabile.
In tutti questo la nostra opera quale significato ha? Perché, in altre parole, facciamo ciò che facciamo? Perché ci diamo da fare a organizzare concerti e incontri?
Non è una domanda retorica, io me la sono posta sul serio. Che cosa ci muove?
Una possibile risposta sta nel tema che abbiamo scelto di affrontare nella stagione di Autunno in Oratorio che si è appena conclusa.
Abbiamo centrato lo sguardo su delle persone concrete, non per farne l’apologia ma per accettare fino in fondo la provocazione che le loro vite sono state per il loro tempo.
La consapevolezza che abbiamo cercato di approfondire parte dalla convinzione che si viene educati solo da coloro che ci fanno vedere il bene e non da chi ci rimprovera il nostro male.
Non perché queste persone siano “migliori” o “più buone” di noi, non siamo andati in cerca di esempi morali, ma di vite piene di desiderio, di sguardi curiosi su tutti gli aspetti della realtà.
E’ un cammino di ricerca che non finisce mai. Come non finisce mai la bellezza della musica, della letteratura e dell’arte. Quella stessa bellezza si trova anche negli occhi dei ragazzi del nostro oratorio, nell’impegno quotidiano dei volontari che dividono con loro le giornate, nella disponibilità continua dei Padri.
Non si tratta tanto di organizzare una conferenza od un concerto in più ma di aprire delle finestre e delle occasioni di incontro per camminare insieme. Forse non ci riusciamo sempre alla perfezione, non tutto fila liscio. Ma il bello di questa vita è proprio che non tutto fila liscio. Il Nostro, come racconta la Bibbia, è il Dio delle sorprese, perché è proprio quando siamo spiazzati e sorpresi che si aprono spazi e possibilità inedite di crescita e di bellezza.
Per questo ringrazio di cuore tutti coloro che hanno collaborato agli eventi che hanno segnato la passata stagione (una menzione speciale va a sua Eccellenza Mons. Edoardo Aldo Cerrato Vescovo di Ivrea, ai Maestri Roberto Lizzio, Marco Zambelli e Mario Faveto, a Letterio Mauro, Gianfranco Lauretano, Padre Gianpaolo Salvini S.J., Padre Andrea Bello O.C.D. e Costanza Miriano).
Per una dettagliata documentazione, non solo scritta ma anche audio, delle nostre attività raccomandiamo di visitare il sito della nostra associazione www.oratorium.genova.it.
Infine vi ricordo che la nostra Associazione e le attività che promuoviamo si reggono soprattutto sul volontariato e pertanto faccio appello alla vostra generosità per chiedere il vostro sostegno economico: le opere di solidarietà, come pure le tante manifestazioni (sempre a ingresso gratuito…) sono rese possibili dagli aiuti che riceviamo.
Ecco perché vi proponiamo di contribuire attraverso un’erogazione liberale, che poi sarà per voi fiscalmente deducibile/detraibile. Lo si può fare con un bollettino di CCP (numero 75957357, intestato a “Associazione Oratorium”) o con un bonifico bancario (IBAN IT80 B033 5901 6001 0000 0002 484, intestato a “Associazione Oratorium – onlus” presso la filiale 05000 di Via Manzoni, Milano della Banca Prossima).
C’è poi la possibilità di destinare il 5×1000 attraverso la preferenza che – senza alcun onere aggiuntivo – potrete esprimere sulla dichiarazione dei redditi indicando il nostro codice fiscale (95080820103).
La vostra generosità ci permetterà di continuare sempre meglio nella nostra opera.
Con i nostri auguri di buon Natale e felice Anno Nuovo!
Genova, 8 dicembre 2014